Si intitola “La responsabilità della cura” l’iniziativa promossa dall’ASP di Palermo in programma venerdì 6 marzo 2026 alle ore 15 nell’Auditorium RAI Sicilia di viale Strasburgo 19 a Palermo. Un momento di riflessione e confronto che prende le mosse dall’omonimo volume di Sandro Spinsanti, presentato da Roberto Garofalo e Tania Piccione.
Al centro dell’incontro, il tema della responsabilità nella pratica della cura, affrontato sotto il profilo sanitario, etico e sociale. Il libro offre spunti di approfondimento sul significato profondo dell’assistenza, in particolare nell’ambito delle cure palliative e domiciliari, ponendo l’accento sulla centralità della persona, sulla qualità della relazione terapeutica e sulle scelte che accompagnano i percorsi di fine vita.
L’evento sarà condotto dalle giornaliste Marina Turco e Tiziana Martorana. A introdurre i lavori sarà il Direttore Generale dell’ASP di Palermo, Alberto Firenze.
Dopo la presentazione del volume, il programma prevede un dialogo tematico con Paolo Procaccianti, già Ordinario di Medicina Legale all’Università degli Studi di Palermo; Salvino Leone, medico e docente di Bioetica e Teologia morale presso la Facoltà Teologica di Sicilia; Sebastiano Mercadante, direttore dell’Unità di Cure Palliative “La Maddalena” e Gaetana Rinaldi, oncologa del Policlinico di Palermo.
Seguirà un dibattito che vedrà confrontarsi Marina Turco, giornalista e responsabile delle news di TGS; Alberto Firenze, Direttore Generale ASP Palermo; Roberto Garofalo, Responsabile UOS Cure Domiciliari ASP Palermo; Tania Piccione, Presidente della Federazione Cure Palliative; Sandro Spinsanti, psicologo e bioeticista; Paolo Procaccianti; Salvino Leone; Sebastiano Mercadante; Gaetana Rinaldi; Tiziana Martorana, giornalista RAI.
“L’obiettivo dell’iniziativa – spiega il Direttore generale dell’Asp di Palermo, Alberto Firenze – è di rilanciare il dialogo tra sanità, mondo accademico e società civile, mettendo al centro la dignità della persona e il valore etico della relazione di cura. Sarà un momento di confronto aperto tra professionisti della salute, studiosi di bioetica, rappresentanti delle istituzioni e operatori dell’informazione, con l’obiettivo di promuovere una cultura della cura fondata su responsabilità, competenza e umanità”

