Il vice commissario della Lega per la provincia di Palermo, Giuseppe Amodeo, annuncia la sua candidatura per il Consiglio comunale di Termini Imerese, in occasione delle Amministrative del 24 e 25 maggio prossimi. “Lo faccio con senso di responsabilità – dice Amodeo – e con la piena consapevolezza del momento che stiamo vivendo. Ci raccontano di una città in cui tutto funziona, di una Termini Imerese moderna, efficiente, in crescita. Ma la verità – prosegue il vice commissario provinciale della Lega – è sotto gli occhi di tutti ed è fatta di storie reali, non di narrazioni. Ogni famiglia termitana ha almeno una persona che è stata costretta ad andare via per trovare lavoro. Troppe persone fanno i conti ogni giorno con difficoltà concrete, con stipendi che non bastano e con la fatica di arrivare a fine mese. Il cuore economico della città che è il commercio, vive una forte crisi. Saracinesche abbassate, attività che chiudono, e quelle poche che resistono lo fanno con sacrifici enormi. Le partite IVA, i piccoli imprenditori, gli artigiani per troppo tempo lasciati soli, poco ascoltati, spesso dimenticati. Eppure sono loro che tengono in piedi l’economia reale di questo territorio. Questa è la realtà. Ed è da qui che bisogna ripartire. Termini Imerese – continua Amodeo – ha bisogno di scelte serie, di coraggio e di una visione chiara. Ha bisogno di una classe dirigente capace di decidere e di costruire futuro, non di limitarsi a raccontarlo. Per questo metto in campo la mia esperienza amministrativa e politica, maturata sul territorio e dentro le istituzioni. Un percorso fatto di impegno quotidiano, presenza e serietà. Scelgo di esserci nel mio campo, quello del centrodestra, e dentro il mio partito: la Lega Sicilia, la Lega dei territori. Una comunità politica – conclude Giuseppe Amodeo – che mette al centro i cittadini e ha come priorità qualla di dare risposte concrete. E scelgo di farlo per contribuire a costruire un centrodestra fatto di uomini e donne liberi, credibili, radicati nel territorio, uniti da un obiettivo chiaro: ridare forza, dignità e prospettiva alla nostra città. Costruiamo una città che non costringa più nessuno ad andare via”.







