Ultimo giorno(della tre giorni) del Madonie Outdoor Fest 2026 nel borgo madonita di San Mauro Castelverde. L’offerta è vasta soprattutto per gli amanti dell’adrenalina. Oltre a salire sull’altalena gigante (la più grande d’Europa) o lanciarsi nel vuoto con la zip-line di San Mauro (lunga 1.650 metri e con 260 di dislivello) si organizzeranno, infatti, diverse escursioni tra cui il giro in gommone tra le Gole di Tiberio, sito Geopark riconosciuto dall’Unesco. E poi escursioni a cavallo, quad e percorsi e-bike per chi alla natura vuole abbinare anche un po’ di sport.
Attenzione anche all’offerta inclusiva: sono previste escursioni con l’utilizzo della Joëlette, una speciale carrozzella fuoristrada a ruota unica che consente anche a persone con mobilità ridotta di partecipare, grazie al supporto di accompagnatori. Un’iniziativa che nasce dalla convinzione che la natura debba essere accessibile a tutti.
Un evento che potrà accogliere un pubblico variegato di sportivi, famiglie e appassionati della natura, che potranno godersi anche le specialità madonite grazie agli stand allestiti nei giorni 16 e 17. Oggi 17 maggio sono inoltre previste, a cura della Pro Loco, visite guidate per scoprire il borgo di San Mauro Castelverde. Nell’ultimo giorno si festeggerà la fine del festival con aperitivo e dj set nel pomeriggio.

“Il nostro territorio offre tantissime possibilità soprattutto per chi ama la natura, e cerca una tranquillità che non tutte le mete blasonate della Sicilia garantiscono – spiega il sindaco Giuseppe Minutilla – visitare le Madonie vuol dire immergersi nella natura ma anche nella storia, perché tra cammini, percorsi trekking e attrazioni adrenaliniche, ci sono borghi ricchi di opere d’arte e capaci di un’accoglienza autentica e genuina. Come comunità di San Mauro Castelverde siamo fieri di portare questo messaggio. Il festival è solo la prima tappa di un percorso per diventare un punto di riferimento per il turismo lento dell’isola. In questi giorni vogliamo fare due cose: ragionare sulle strategie per rilanciare borghi come il nostro e divertirci insieme in una giornata all’aria aperta con le diverse esperienze che abbiamo preparato per i visitatori all’insegna delle bellezze naturalistiche e dell’adrenalina”.
A moderare gli incontri è stata Elisa Donatini, giornalista di Sport Italia.Sono intervenuti Giuseppe Minutilla, sindaco di San Mauro Castelverde; Luigi Iuppa, presidente dell’Unione dei Comuni “Madonie”; Giuseppe Ferrarello, presidente del Parco delle Madonie – Madonie UNESCO Global Geopark; Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo e
vicepresidente di Federalberghi Sicilia; Alessandro Ficile, amministratore unico di Sosvima; Giuseppe Carapezza, presidente della sezione CAI Madonie Petralia Sottana 1927; Smeralda Tornese, direttore del Consorzio Turistico Cefalù-Madonie; Giovanni Nicolosi, esperto di turismo esperienziale, adrenalinico e naturalistico; Francesco Ippolito,
tour operator Madonie Travel Service; Mario Cicero, presidente del GAL ISC Madonie.
Le conclusioni sono state affidate ad Alessandro Aricò, assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Siciliana. «La missione del Madonie UNESCO Global Geopark – ha sottolineato il presidente Giuseppe Ferrarello – è pienamente in linea con la promozione delle attività sportive e ricreative a contatto con la natura. L’outdoor
rappresenta infatti uno strumento privilegiato per conoscere più profondamente il territorio, imparare ad amarlo, rispettarlo e promuoverlo. Eventi come il Madonie Outdoor Fest contribuiscono a diffondere una cultura della sostenibilità e della fruizione consapevole
del patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale delle Madonie. È stata anche un’occasione straordinaria per i tanti appassionati, sportivi e non solo, di ammirare le numerose attività, alcune particolarmente spettacolari, che si svolgono durante il festival e che animano il territorio madonita nel corso dell’intero anno».L’iniziativa, che si conclude oggi, si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione delle Madonie Unesco Global Geopark quale destinazione d’eccellenza per il turismo lento, naturalistico e sportivo, con l’obiettivo di coniugare sviluppo, tutela ambientale e promozione delle identità territoriali.








