L’Anvu Sicilia accoglie con soddisfazione la nota ufficiale dell’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Siciliana, Alessandro Aricò, che chiarisce in maniera inequivocabile che, tra i soggetti aventi diritto alla circolazione gratuita sui mezzi del trasporto pubblico locale extraurbano, rientra anche il personale della Polizia locale, municipale e provinciale, in servizio e munito di tessera di riconoscimento. Essa pone definitivamente fine a qualsiasi dubbio interpretativo in merito all’applicazione dell’art. 13 della Legge Regionale n. 13 del 28 maggio 2026 e del conseguente decreto assessoriale n. 17 del 18 giugno 2026.
Il plauso di Anvu all’intervento dell’assessore Aricò
“Grazie all’intervento dell’assessore Alessandro Aricò si conclude una vicenda che aveva generato forte preoccupazione e amarezza tra gli operatori della polizia locale siciliana – commenta il presidente regionale e consigliere nazionale di Anvu, Associazione professionale polizia locale d’Italia, Giovanni Battista D’Amico -. Fin dal primo momento – prosegue -, Anvu Sicilia è stata l’unica associazione professionale della polizia locale ad intervenire pubblicamente e istituzionalmente sulla questione, avviando interlocuzioni con il governo regionale, sensibilizzando il mondo politico e denunciando il rischio di una grave discriminazione nei confronti di migliaia di operatori che ogni giorno garantiscono sicurezza urbana, polizia stradale, polizia giudiziaria e controllo del territorio”.
La denuncia: le aziende di trasporto continuano a fare disparità, negando un diritto
Nonostante la soluzione formale del problema Anvu denuncia una disparità effettiva: “Benché l’assessore si sia attivato affinché venisse ripristinato un principio di equità istituzionale nei confronti della Polizia Locale siciliana – ha sottolineato il presidente regionale di Anvu, D’Amico – alcune aziende concessionarie del trasporto pubblico extraurbano continuano a negare il beneficio ai colleghi aventi diritto. Tali comportamenti risultano privi di fondamento alla luce della posizione ufficiale assunta dalla Regione Siciliana e rischiano di creare inutili disparità di trattamento tra appartenenti alle medesime categorie beneficiarie. Invitiamo pertanto tutte le aziende esercenti i servizi di trasporto pubblico extraurbano ad uniformarsi senza ulteriori indugi alle disposizioni regionali e alle indicazioni fornite dall’assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità”.








