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Saggio della Scuola di Musica “V. M. Pintorno” al Teatro Cicero. Suonati brani di forte valore simbolico e sociale

Sabato 27 giugno, al Teatro Cicero, si è svolto il saggio finale della Scuola di Musica “V. M. Pintorno”, inserita nel Centro di Cultura Polis Kephaloidion, in un pomeriggio ricco di contenuti artistici, didattici ed educativi che ha coinvolto bambini, ragazzi e famiglie in un’esperienza musicale condivisa e partecipata.

L’evento si è articolato in due momenti principali: la prima parte dedicata alla propedeutica musicale e la seconda riservata agli allievi dei corsi strumentali e all’ensemble della scuola di musica, con la partecipazione dei giovani musicisti della Banda Musicale “V. M. Pintorno”.

La sezione iniziale ha visto protagonisti i bambini del percorso di propedeutica musicale, un ambito fondamentale della formazione musicale di base che mira allo sviluppo delle competenze percettive, motorie, cognitive e relazionali attraverso il linguaggio sonoro. Il progetto, curato dalle M° Doriana Portera e M° Cristina Cangelosi, si è basato su metodologie attive e inclusive che integrano ascolto, pratica ritmico-motoria, vocalità, body percussion e attività con lo strumentario Orff.

Particolarmente significativo il percorso dedicato all’ascolto guidato de Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, affrontato attraverso un approccio interdisciplinare che ha permesso ai bambini di cogliere il carattere espressivo della celebre opera. Attraverso il movimento, la body percussion, lo strumentario Orff, semplici strumenti realizzati con materiali di riciclo e oggetti neutri che aiutano i bambini nella rappresentazione ritmica e melodica, gli alunni hanno interpretato le atmosfere delle quattro stagioni, trasformando l’ascolto in un’esperienza creativa, coinvolgente e partecipata.

Attraverso attività ritmiche e giochi musicali, i bambini hanno sviluppato competenze fondamentali quali coordinazione psico-motoria, senso del ritmo, capacità di ascolto reciproco e una prima consapevolezza dell’intonazione e della struttura musicale.

La seconda parte ha coinvolto gli allievi della scuola di musica impegnati nei corsi strumentali, con esibizioni al flauto dolce e al pianoforte. Dopo aver consolidato le basi attraverso la propedeutica musicale, gli allievi si sono avvicinati allo studio della teoria musicale e a un percorso di orientamento finalizzato alla scelta consapevole del futuro strumento, in un graduale processo di alfabetizzazione musicale e crescita espressiva.

Momento centrale della serata è stato il concerto dell’ensemble strumentale “V. M. Pintorno”, diretto dalla M° Concetta Famularo, esempio concreto di pratica orchestrale giovanile. L’attività di musica d’insieme rappresenta un passaggio formativo essenziale poiché sviluppa non solo competenze tecniche, ma anche capacità di ascolto reciproco, equilibrio tra le diverse sezioni, gestione del proprio ruolo all’interno del gruppo e consapevolezza del suono collettivo.

Il repertorio proposto ha spaziato tra brani di forte valore simbolico e sociale. “Fino all’alba”, brano interpretato da Arisa e scelto come inno dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026, è stato presentato come un messaggio di resilienza e speranza, invitando a non arrendersi mai e a continuare a credere nei propri sogni con il motto: «Percorri la tua strada e… continua a sognare».
C’è un motivo di profondo orgoglio che lega questa composizione alla realtà bandistica e formativa della scuola: gli autori, Francesco Marrone e Giulio Gianni, sono giovani musicisti provenienti dal Corpo Musicale “La Cittadina” di Seveso, vincitori del contest nazionale del Festival di Sanremo 2022. La loro esperienza all’interno di una formazione bandistica rappresenta un elemento di grande ispirazione per gli allievi, sottolineando come la tradizione musicale d’insieme possa essere un terreno fertile di crescita artistica e creativa.

Con “We Are the World”, capolavoro di Michael Jackson e Lionel Richie nato nel 1985 dal progetto USA for Africa, il concerto ha lanciato un forte messaggio di solidarietà e responsabilità collettiva. L’esecuzione ha voluto sottolineare come la musica possa abbattere le barriere e sensibilizzare su tematiche umanitarie ancora oggi attuali, invitando alla costruzione di un mondo più giusto attraverso piccoli gesti di attenzione verso il prossimo. Un messaggio che oggi appare più che mai attuale, estendendosi a tutte le situazioni di fragilità nel mondo, comprese quelle legate ai conflitti e alle recenti emergenze umanitarie.
Durante l’esecuzione non si è voluto che il pubblico rimanesse semplice spettatore, ma parte integrante del brano, affinché il suo messaggio potesse esprimersi nella forma più autentica, unendo le voci in un unico coro simbolico e significativo.

Molto apprezzata anche “Antony Swing”, composizione originale della M° Concetta Famularo, che unisce la struttura ritmica della marcia con l’energia dello swing, dando vita a un linguaggio musicale dinamico e coinvolgente.

L’intero evento ha evidenziato il ruolo fondamentale delle associazioni culturali e musicali del territorio, autentici presìdi educativi non formali. Esse offrono ai giovani non solo formazione artistica, ma anche occasioni di crescita personale, socializzazione e inclusione. In questo contesto, la musica si conferma uno straordinario strumento educativo, capace di sviluppare collaborazione, rispetto reciproco e senso di appartenenza alla comunità.

Al termine del saggio sono intervenuti il presidente dell’associazione, Massimo Portera, e il vicesindaco Rosario Lapunzina, che hanno sottolineato l’importanza del lavoro svolto dalla Scuola di Musica “V. M. Pintorno” e il valore delle attività musicali come risorsa fondamentale per la crescita culturale e sociale delle nuove generazioni.

La manifestazione si è conclusa tra lunghi applausi e una sentita partecipazione del pubblico, confermando ancora una volta il valore della musica come linguaggio universale capace di unire, educare e creare legami autentici tra persone e generazioni diverse.

Centro di Cultura Polis Kephaloidion

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