Un’altra avventura vissuta dal Vespa Club Termini Imerese, impegnato a Roma in occasione degli 80 anni della Vespa!
Si è appena conclusa una trasferta per i soci del Vespa Club Termini Imerese che, dal 24 al 28 giugno, hanno partecipato al raduno mondiale organizzato nella città eterna, in occasione dell’ottantesimo compleanno dello scooter icona del made in Italy nel mondo: la Vespa.
Fu proprio 80 anni orsono ovvero nel 1946 che, dal genio dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio e dal bisogno di “ripartire” nel dopoguerra, su commissione dell’imprenditore Enrico Piaggio, realizzò il primo modello a 98cc (cilindrata) dello scooter che motorizzò l’Italia! D’Ascanio, ingegnere di grande esperienza, progetto il mezzo con scocca autoportante rifacendosi agli aeroplani e, su richiesta di Piaggio, il motore fu installato direttamente alla ruota posteriore così da ricavare tra sella e sterzo la pedana, ciò consentiva alle donne di poter guidare agevolmente indossando anche la gonna, per allora una enorme visione futurista! Da lì a breve gli esemplari della Vespa venduti conquistarono il mercato nazionale ed estero, la Vespa da mezzo di trasporto economico diventerà il sogno per gli adulti e per i ragazzi dai 14 anni, fino a trasformarsi nell’icona che piace veramente a tutti!
Terminato il nostro “salto temporale” indietro nei decenni, si ritorna al nostro viaggio, il gruppo del Vespa Club Termini Imerese è composto da 18 iscritti che si sono dati appuntamento nelle vicinanze del Porto alle 23.30 circa e, alla mezzanotte, effettuate le operazioni di check-in, hanno fatto ingresso nei garage della nave. Inizia così un meraviglioso viaggio su due ruote che rimarrà indelebile in ognuno di coloro che vi ha preso parte.
Il 24 giugno alle ore 17.00 circa si sbarca a Civitavecchia e da qui si raggiunge, con un’oretta di viaggio, la Città eterna. In ognuno di noi l’entusiasmo è alle stelle e neanche un minaccioso temporale estivo che si stagliava all’orizzonte, è riesciuto a scoraggiarci! Raggiunti i luoghi di dove pernottare ed effettuato l’accredito in struttura, ci si prepara per una bella uscita in notturna, la stanchezza è tanta ma l’entusiasmo supera ogni cosa e il tempo non va sprecato! Gelato rinfrescante vicino le mura vaticane poi in sella verso Piazza Risorgimento e lungotevere, Castel Sant’Angelo per poi raggiungere l’imponente Colosseo. Immancabili le foto ricordo che, per ognuno di noi, valgono quanto un trofeo. La serata si conclude così e si fa’ rientro, ovviamente le distanze da coprire, una decina di chilometri per fare rientro, Roma è davvero grande!
Il 25 giugno si parte di buon’ora e l’appuntamento per tutti è il Vespa Village collocato tra lo stadio Olimpico e lo stadio dei Marmi, procediamo con l’accreditamento e poi siamo costretti ad un’attesa snervante per effettuare l’ingresso nell’area degli stand dove si ritirano i gadget commemorativi. Terminate tali operazioni si molla il Village e ci si dirige verso il Vaticano per effettuare una meritata pausa pranzo! Il caldo è davvero tanto! Finito di pranzare andiamo ad esplorare i dintorni e ci dirigiamo verso l’imponente colonnato del Bernini che ci fa accedere nella imponente piazza San Pietro, qui una foto di gruppo è d’obbligo! Il pomeriggio prosegue in esplorazione del centro storico, acquisto souvenir, si passa al Campidoglio, Altare della Patria e visita alla splendida Basilica di S. Maria in Aracoeli che si raggiunge salendo una ripida scalinata di ben 124 gradini. All’interno gli affreschi del Pinturicchio e un tetto ligneo intarsiato lasciano a bocca aperta il visitatore. La serata ci vede nuovamente al Village dove c’è musica dal vivo, e ne approfittiamo per organizzare la tappa del giorno successivo: esplorazione dei borghi e dei laghi del distretto dei castelli romani!
Venerdì 26, appuntamento alle ore 9.00 in zona Aurelia e partenza per il Lago di Albano, circa 40 km ci separano dall’obiettivo e , con andatura moderata, lo raggiungiamo senza troppe difficoltà. Pausa caffè e giro del Lago e le foto sono d’obbligo, successivamente raggiungiamo l’abitato Castel Gandolfo. Incantevole e assai curato è una meta ambita , offre al visitatore angoli e scorci incantevoli poiché si affaccia sul lago sottostante. Siamo felici! Alle ore 13.30 circa raggiungiamo Ariccia, altro comune dei Castelli famosissimo per le residenze dei Chigi (famiglia nobiliare), il ponte monumentale e la porchetta! Ovviamente, si pensa subito alla “pancia” , la “cultura può attendere” e ci accomodiamo presso l’osteria Il Tinello, un locale tipico del posto che in zona prendono il nome di “fraschette”, qui le nostre papille gustative vanno letteralmente in tilt! A farla da padrona sua maestà la porchetta accompagnata da: bruschette, coppiette, mozzarella di bufala, crudo e salumi locali, formaggi, verdure fritte e sott’olio il tutto accompagnato dell’ottimo pane, pasta fatta in casa e per finire le tradizionali ciambelle al vino, ovviamente non è mancata della buona romanella (vino frizzante locale). Data la simpatia e cordialità dei proprietari scattiamo qualche foto insieme a loro e partiamo alla volta del lago di Nemi! Percorso qualche chilometro e districandoci tra stradine secondarie raggiungiamo il piccolo e limpido specchio d’acqua. Terminata la visita al Lago, dato l’orario si fa rientro! La serata si svolge al Vespa Village e stanchissimi ma soddisfatti andiamo a dormire.
Domenica 28, sveglia alla buon’ora e si caricano accuratamente i bagagli sulle ribaltine (portapacchi Vespa), colazione e partenza alla volta di Civitavecchia! Effettuata la pausa pranzo e una breve pennichella si va in esplorazione del centro storico e del lungomare assai curato della città. Tra una granita, una chiacchierata si va a spasso alla ricerca di qualche souvenir, alle 19.00 ci dirigiamo verso l’imbarco. Non è un momento di attesa qualsiasi, sembra un altro raduno di Vespa, tutte le vespe dirette in Sicilia e provenienti da Roma attendono la medesima nave. Stanchi ma appagati ci dirigiamo verso il traghetto, ormai i nostri cuori attendono il rientro e le nostre Vespa parcheggiate con estrema cura attendono anche loro!
Il 28 giugno è il giorno della Parata finale, l’evento conclusivo, l’apice della manifestazione. Si parte dalle Terme di Caracalla, i viali alberati diventano una distesa multicolore, roboante e fumosa. Circa 25000 Vespa presenti, un tuffo colorato nella millenaria storia della città eterna, non è una comune parata ma si percorre la storia sulle due ruote più famose al mondo! Qui si comprende quanto “l’italico genio” sia smisurato, da più di duemila anni la magnificenza degli edifici dell’antica Roma stupiscono chi vi si trova al cospetto e la Vespa, che dal 1946 ad oggi, per ben 80 anni, non ha mai smesso di essere: utilizzata, amata, collezionare, protagonista di scene del cinema, paracadutata, ha fatto registrare record, ha fatto innamorare intere generazioni, prodotta in serie assai limitate e in milioni di esemplari in tutto il mondo, insomma la Vespa è unica ed è italiana!
Partita la parata l’atmosfera si “profuma” di miscela o per meglio dire si satura di miscela, ma per noi vespisti non è un problema è l’odore tipico del raduno, quando tutti i motori “cantano insieme” e quella mattina in 2500 motori “cantavano in un coro polifonico” in livrea multicolore. Emozione indescrivibile! La parata ti fa sentire parte integrante di un mondo o di un movimento, quello vespa, unico nel suo genere. Il vespisimo come lo sport unisce i cuori e abbatte i confini, l’elemento che accomuna tutti è sempre lei, la regina a due ruote: la Vespa!
Terminata la parata, dalla via Cristoforo Colombo ci dirigiamo verso il laghetto dell’EUR in cerca di una pausa e di refrigerio, da qui si viaggia verso Tivoli. Dopo il gustoso pranzo ci concediamo un giretto per le vie del grazioso centro storico e visitiamo la fortezza – prigione. A pomeriggio inoltrato optiamo per fare rientro, per andarci a godere una doccia ghiacciata, si perché il caldo era davvero impressionante. La serata scorre tranquilla e, dopo aver sistemato i bagagli e rifornite le vespe,ci concediamo una serata con birretta e patatine tra vespisti, stanchi ma soddisfatti!
29 giugno, Il nostro meraviglioso viaggio si conclude alle ore 11.30 da dove ha avuto inizio, ovvero al Porto di Termini Imerese, un ultimo scatto ad immortalare una bella foto di gruppo appena dopo lo sbarco!
Tantissime le sensazioni positive, più di 800 km percorsi, le Vespe sempre impeccabili malgrado il forte caldo che non dava tregua. Va specificato che insieme a noi soci di Termini Imerese si sono aggregati 4 fantastici amici di Gangi e anche insieme a loro abbiamo vissuto e condiviso questi giorni indimenticabili. Inutile e superfluo dire che il diverso colore della maglia è un semplicissimo dettaglio, anzi un dettaglio trascurabilissimo! Bellissimo passare in sella per le vie del centro storico della Capitale e vedere turisti da tutto il mondo scattare una foto sorridenti, perché è questo che rende la Vespa inimitabile, un mezzo dotato di “personalità” qualcosa che non puoi fare a meno di osservare e che crea buonumore. Sentirsi parte integrante di un movimento enorme e allo stesso tempo essere unico in sella alla tua VESPA, sensazioni che a tratti sono indescrivibili e noi del VESPA CLUB TERMINI IMERESE siamo lieti ed orgogliosi per averle vissute!
Dino Gueli










