Accogliamo con favore le notizie che arrivano dal cantiere della strada di collegamento tra lo svincolo Irosa e Madonnuzza. Il montaggio del ponte in acciaio rappresenta certamente un passo importante verso il completamento di un’opera strategica per l’intero comprensorio madonita, attesa da anni da cittadini, imprese e amministrazioni locali.
Dopo oltre cinque anni di iter burocratico, l’avvio dei lavori nell’aprile del 2023 e una lunga serie di proroghe e ritardi dovuti a varianti progettuali, problemi nei finanziamenti e difficoltà nell’approvvigionamento dei materiali, l’auspicio è che questa possa davvero essere la fase conclusiva di un’infrastruttura fondamentale per il futuro delle Madonie.
Accanto a questa positiva evoluzione, però, non possiamo tacere un dato politico e istituzionale estremamente grave: il disinteressamento dimostrato dall’Unione dei Comuni delle Madonie rispetto a una vicenda che riguarda una delle principali porte d’accesso al nostro territorio.
In particolare, stupisce il silenzio del Presidente dell’Unione dei Comuni, Luigi Iuppa, e dell’assessore delegato alla viabilità, Giuseppe Ferrarello, che in questi mesi non hanno dato alcun segnale concreto di attenzione su un’opera di evidente interesse sovracomunale.
Ancora più grave è il fatto che, a distanza di mesi, non sia mai arrivata alcuna risposta all’interrogazione a risposta scritta presentata il 24 aprile scorso dal consigliere dell’Unione dei Comuni Giandomenico Lo Pizzo.
Con quell’atto ispettivo si chiedeva semplicemente di conoscere quali iniziative avesse assunto l’Unione dei Comuni per seguire l’iter dell’opera, quali interlocuzioni fossero state avviate con il Dipartimento regionale della Protezione Civile e con gli altri enti competenti e quali azioni fossero state messe in campo per accelerare il completamento della strada e programmare i successivi lotti fino al collegamento con la SS 290.
Domande legittime, che riguardano un’infrastruttura finanziata con risorse pubbliche per circa 3,6 milioni di euro e destinata a servire non soltanto il Comune di Blufi, ma l’intero comprensorio delle Madonie, migliorando la mobilità di cittadini, lavoratori, studenti, turisti e imprese.
Il mancato riscontro a un’interrogazione consiliare rappresenta una grave mancanza di rispetto nei confronti del ruolo dei consiglieri dell’Unione e, soprattutto, dei cittadini che attendono risposte e pretendono istituzioni presenti e autorevoli.
L’Unione dei Comuni era nata anche con l’ambizione di rappresentare con forza gli interessi unitari del territorio madonita, esercitando un ruolo di coordinamento, impulso e interlocuzione con Regione, Città Metropolitana e Governo. Su una delle opere viarie più importanti degli ultimi anni, invece, questo ruolo è apparso del tutto assente.
Per questo motivo, oggi i consiglieri dell’Unione dei Comuni Giandomenico Lo Pizzo e Vincenzo Liarda rivolgono un nuovo appello alle istituzioni locali e all’Unione dei Comuni delle Madonie affinché venga finalmente fornita una risposta all’interrogazione presentata nello scorso mese di aprile e si attivino tutte le interlocuzioni necessarie con gli enti competenti per consentire il completamento dei lavori nel più breve tempo possibile.
Le Madonie non possono più permettersi ritardi, silenzi istituzionali e disattenzioni su opere fondamentali per lo sviluppo del territorio. È il momento che ciascuno si assuma fino in fondo le proprie responsabilità.”









