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“Dove nasci conta”, a Geraci Siculo il PD presenta 5 proposte per il diritto a restare

Si è svolto a Geraci Siculo l’incontro della campagna regionale “Dove nasci conta”, promossa dai Giovani Democratici e dal Partito Democratico siciliano, dedicata al contrasto dello spopolamento delle aree interne e alla costruzione di condizioni concrete che consentano alle persone di scegliere di restare nei propri territori.A moderare l’incontro è stato Giovanni Vazzana, del Circolo PD di Geraci Siculo, che ha introdotto i diversi interventi e aperto il confronto sulle prospettive di sviluppo delle aree interne.


A seguire, Filippo Fiorentino, segretario del Circolo PD di Geraci Siculo, ha illustrato le cinque proposte elaborate dal circolo e pensate a partire dalle esigenze concrete di Geraci, ma con una prospettiva regionale: acqua ed energia rinnovabile, gestione della fauna selvatica e sostegno all’agricoltura, scuola e asili nido, digitalizzazione e lavoro, sanità di prossimità.Nel corso del suo intervento, Fiorentino ha inoltre posto una questione relativa al modello di utilizzo delle risorse regionali, denunciando il sistema di finanziamenti e contributi distribuiti attraverso canali politici privilegiati e quella che è stata definita la logica delle “mance e mancette” della finanziaria regionale.
“La Sicilia non ha bisogno di una politica che distribuisca risorse sulla base della forza politica del singolo territorio o del singolo deputato. Ha bisogno di una Regione che stabilisca priorità, criteri trasparenti e obiettivi misurabili e finanzi i progetti migliori e i territori che hanno maggiormente bisogno di essere sostenuti”, ha sottolineato Fiorentino.


È poi intervenuto Giuseppe Trovato, attivista di Controcorrente-La Vardera Presidente e autore del libro “Restare è resistere”, che ha richiamato il valore dell’attivismo politico, della legalità e dell’impegno nell’antimafia come condizioni essenziali per tutelare la libertà delle persone di scegliere il proprio futuro e, quindi, anche la libertà di restare nei territori in cui sono nate.Un contributo particolarmente concreto è arrivato da Marianna Giaconia, coordinatrice di Casa Riformista Madonie, che ha richiamato il principio costituzionale della sussidiarietà orizzontale, sottolineando la necessità di costruire un modello nel quale, laddove le istituzioni pubbliche non riescano a garantire adeguatamente determinati servizi, possano concorrere anche le realtà private e del terzo settore, sempre all’interno di un quadro di indirizzo e garanzia pubblica.


A concludere l’incontro è stato Marco Greco, segretario regionale dei Giovani Democratici siciliani e coordinatore regionale della campagna “Dove nasci conta”, che ha evidenziato l’inadeguatezza delle politiche dell’attuale Governo regionale, denunciando ancora una volta un sistema basato sulla distribuzione frammentaria di risorse e contributi che, anziché costruire sviluppo strutturale, rischia di alimentare dipendenza e consenso senza affrontare le cause profonde dello spopolamento.“Dove nasci conta”, dunque, non come rassegnazione alla marginalità, ma come rivendicazione di un principio politico: nascere in un piccolo comune siciliano non può significare avere meno diritti, meno servizi e meno opportunità.                            

Durante l’incontro è stato inoltre presentato un questionario anonimo rivolto ai cittadini, accessibile attraverso un QR Code, con l’obiettivo di raccogliere un riscontro diretto sulle principali problematiche vissute quotidianamente da chi abita nelle aree interne.L’iniziativa nasce dalla volontà di affiancare alle proposte politiche l’ascolto diretto delle comunità, raccogliendo dati e testimonianze che possano contribuire a orientare le successive iniziative istituzionali.Il questionario rimane aperto e può essere ancora compilato da tutti coloro che vorranno contribuire. Il link per partecipare è disponibile in allegato al presente comunicato “.Il tuo territorio, la tua voce “

Al termine dell’incontro, il Circolo PD di Geraci Siculo, insieme alle altre forze progressiste che hanno partecipato al confronto, ha manifestato la propria disponibilità a proseguire il percorso avviato e a trasformare le proposte emerse in veri e propri testi normativi, elaborando specifiche proposte di legge regionale da sottoporre al confronto politico e istituzionale.                                                           Il percorso, dunque, continua: dalle idee alle proposte di legge, dalle proposte alle politiche concrete per le aree interne siciliane.

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