Il sindaco di Cefalù Daniele Tumminello ha firmato un’ordinanza che introduce misure restrittive urgenti a tutela della pubblica incolumità, del decoro e della quiete pubblica. Il provvedimento si è reso necessario a seguito dei gravi episodi registratisi lo scorso fine settimana, quando, durante la notte, sul Lungomare Giardina e nelle aree limitrofe si sono verificati pesanti assembramenti sfociati in una rissa. L’evento ha richiesto il decisivo intervento delle Forze dell’Ordine per evitare peggiori conseguenze.
A seguito di interlocuzioni con i rappresentanti locali delle Forze dell’Ordine, è emerso come il protrarsi delle attività di vendita e somministrazione oltre le tre del mattino nel fine settimana costituisca un forte incentivo ad assembramenti notturni a rischio degenerazione. Al fine di bilanciare la libertà di iniziativa economica con i diritti costituzionali alla salute, alla sicurezza e alla quiete dei residenti, è stata dunque emessa l’ordinanza.
Di seguito si riportano integralmente le disposizioni ordinate dal Sindaco, applicabili all’interno dell’area del Lungomare Giardina, del Centro storico, della zona Villa comunale e delle aree a valle della Via Roma compresa:
COSA DISPONE L’ORDINANZA: LE MISURE ORDINATE
Agli esercizi commerciali e agli esercizi pubblici di vendita e somministrazione di alimenti e bevande, compresi i distributori automatici, ricadenti nelle zone sopraindicate, si applicano i seguenti obblighi e divieti:
• DALLE ORE 00:00 FINO ALLE ORE 03:00 dei giorni di sabato 29 agosto 2026 e domenica 30 agosto 2026:
IL DIVIETO DI VENDITA PER ASPORTO, sia in forma fissa, sia in forma ambulante, di bevande alcoliche e/o superalcoliche in contenitori di qualsiasi materiale.
Resta comunque consentita la somministrazione di bevande alcoliche e/o superalcoliche esclusivamente all’interno dei locali o negli spazi esterni di pertinenza, quali aree private o suoli pubblici regolarmente concessi.
• DALLE ORE 03:00 FINO ALLE ORE 05:00 dei giorni di sabato 29 agosto 2026 e domenica 30 agosto 2026:
L’OBBLIGO DI CHIUSURA degli esercizi commerciali e degli esercizi pubblici di vendita e somministrazione di alimenti e bevande.








