A ππ ππ§π§π’ dalla sua scomparsa ricordiamo lβillustre Petralese, fervente protagonista della sua cittadina, grande appassionato della storia locale e delle sue tradizioni.
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Francesco Tropea fu l’animo ispiratore dell’Associazione Turistica Pro Loco Petralia Sottana che oggi porta il suo nome (ProLoco Petralia Francesco Tropea). Attraverso essa, Tropea si impegnΓ² a promuovere tutte le possibili iniziative volte a rievocare i costumi e le tradizioni che hanno costituito la storia del nostro paese.Fu proprio in quest’ottica che iniziΓ² insieme al cav. Giuseppe Collisani, attente ricerche e studi ricostruendo tutti i rituali del Ballo della Cordella, antica tradizione quasi del tutto perduta.
Nasce, quindi, dal loro prezioso lavoro, la lunga tradizione del Ballo Pantomima della Cordella, che fu eseguito per la prima volta nel 1937 nella cornice del Convento dei Padri Riformati in occasione della Mostra dβArte Sacra delle Madonie.Nei primi anni 30 (e fino al 1966) Tropea fondΓ² e diresse uno dei periodici per eccellenza del nostro territorio, la rivista che tutti i Petralesi conoscono e ricordano: “Giglio di Roccia”, che uscΓ¬ con il primo numero il 21 Aprile 1934, come rassegna mensile della vita di Petralia Sottana, con lo scopo di farla conoscere e apprezzare da tutti.
Da lΓ¬ a poco Giglio di Roccia divenne conosciuto in tutta la provincia e diffuso a Palermo.Anche Giuseppe Collisani curΓ² nella rivista una rubrica, “Cose nostre tutte vere” poi raccolte nel libro “Petralia d’altri tempi” .Nel Giugno 1936, insieme ad Antonio Collisani fu protagonista di una delle scoperte piΓΉ importanti del comprensorio Madonita: “la Grotta del Vecchiuzzo”, importante sito archeologico di fronte l’abitato, nella cosiddetta βRocca delle Balateβ. In essa furono ritrovati innumerevoli reperti che attestano la presenza dell’uomo nel sito giΓ nel 3000 a.C, nel periodo neolitico, oggi esposti presso il Museo Salinas di Palermo e in piccola parte al Museo Civico Antonio Collisani di Petralia.








