HomePetralia Sottana, anche il Prefetto Mariani alla Settimana della Legalità

Petralia Sottana, anche il Prefetto Mariani alla Settimana della Legalità

Nella seconda giornata dedicata alla Settimana della Legalità èsi svolto l’incontro con il Vescovo di Cefalù, mons. Giuseppe Marciante, delegato Cesi per i problemi sociali, del lavoro, della giustizia, della pace e della salvaguardia del Creato;  il Prefetto di Palermo, Massimo Mariani; il presidente della Commissione antimafia dell’Ars, Antonello Cracolici; e nuovamente Gabriele  Galal.“Quest’anno – spiegano il parroco di Petralia Sottana, don Giuseppe Murè, e il viceparroco p. Giuseppe Garofalo – è stata la comunità madonita, e in particolare i suoi giovani, a scegliere direttamente il tema e a definire i contenuti e l’organizzazione, segno che ormai c’è piena consapevolezza del fatto che solo la legalità può fare crescere un territorio libero e prospero.

Hanno messo il punto esclamativo alla fine del titolo per rimarcare questa convinzione. Ma gli avvenimenti degli ultimi mesi dimostrano che la Sicilia non è ancora libera! Con il fuoco – proseguono i due sacerdoti – si distruggono attività commerciali, con il fuoco si uccidono vite e si distrugge il Creato, con il fuoco si minaccia chi vuole fare del bene. Proprio per questo la ‘Quinta settimana della legalità’ vuole rispondere al bisogno della comunità madonita di fare sentire forte la voce di chi non ci sta e d i interrogarsi, assieme alle istituzioni e ai protagonisti dell’impegno civile, su come sia possibile contribuire a seminare legalità come parte dell’impegno evangelico e per costruire occasioni di sviluppo  che assicurino ai giovani il diritto di restare in queste aree disagiate dove sono nati e di studiare, lavorare e costruire qui una famiglia e un futuro”.

“Nessun posto al mondo ha vissuto quello che ha vissuto la Sicilia,scrive Antonello Cracolici: delitti mafiosi orrendi che non hanno risparmiato neanche i bambini. Tutto questo è avvenuto anche per la responsabilità del ‘popolo dell’indifferenza’ che ha preferito chiudere gli occhi, dando un consenso che si é manifestato anche col silenzio.Ma quando la violenza diventa linguaggio è tutta la comunità che deve reagire. La #legalità non può essere solo repressione, ma presenza dello Stato, sviluppo, tutela dell’ambiente, ed è fatta di scelte: come quella della Chiesa di non celebrare più funerali per i mafiosi, una scelta che ha segnato un cambio di mentalità.

Alla quinta settimana della legalità a Petralia Sottana, con il prefetto di Palermo, il vescovo di Cefalù, autorità e cittadini al corteo e alla commemorazione delle vittime di #mafia per rompere il muro del silenzio e costruire una cultura che rifiuta ogni forma di violenza

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