HomeAttualitàGangi,il Santuario accoglie i malati: domenica il Giubileo con l’Unzione degli Infermi

Gangi,il Santuario accoglie i malati: domenica il Giubileo con l’Unzione degli Infermi

Domenica 13 settembre, alle ore 10.30, presso il Santuario dello Spirito Santo, si celebrerà il Giubileo del Malato, un momento di fede, preghiera e vicinanza dedicato in modo particolare alle persone ammalate, alle loro famiglie e a quanti quotidianamente si prendono cura di loro.Cuore della giornata sarà la Santa Messa, durante la quale i malati presenti avranno la possibilità di ricevere il Sacramento dell’Unzione degli Infermi, segno della consolazione, della forza e della presenza misericordiosa di Dio nella sofferenza e nella fragilità.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con i ragazzi del NOIS di Gangi, che con grande disponibilità hanno scelto di mettersi al servizio delle persone più fragili. In particolare, si occuperanno di andare a prendere presso le proprie abitazioni i malati che, a causa delle loro condizioni, non possono uscire autonomamente di casa, consentendo loro di raggiungere il Santuario e partecipare alla celebrazione. Al termine della Santa Messa, gli stessi volontari provvederanno ad accompagnarli nuovamente nelle loro abitazioni.

Un gesto concreto di prossimità che rende ancora più significativo il Giubileo del Malato: non soltanto un momento di preghiera, ma anche un’occasione per trasformare la solidarietà e l’attenzione verso chi soffre in un servizio concreto.

«Il Giubileo del Malato vuole essere prima di tutto un abbraccio della nostra comunità a quanti vivono la prova della malattia e della fragilità – dichiara il Rettore del Santuario dello Spirito Santo, don Giuseppe Amato –. Vogliamo far sentire a ciascuno che nessuno è solo nella sofferenza. Il Santuario desidera essere una casa aperta e accogliente, nella quale ogni persona possa trovare conforto, speranza e la forza che nasce dall’incontro con il Signore. La disponibilità dei ragazzi del NOIS di Gangi, che ringrazio di cuore, è un bellissimo segno di una fede che si fa servizio: andare incontro a chi non può raggiungerci significa rendere concreta quella fraternità alla quale il Vangelo continuamente ci richiama».

Questa ulteriore giornata arricchisce un cammino intenso che quest’anno rende il Santuario ancora di più meta di tanti pellegrini anche al di fuori delle celebrazioni organizzate.

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