HomeNuova scoperta al GAL Hassin: nei cieli delle Madonie un nuovo asteroide

Nuova scoperta al GAL Hassin: nei cieli delle Madonie un nuovo asteroide

Il decennale del GAL Hassin viene salutato con 2026 RL38, il terzo asteroide Near-Earth scoperto in 13 mesi.Si chiama 2026 RL38 il terzo asteroide “Near Earth” (NEA) scoperto dal team del GAL Hassin con il Wide-field Mufara Telescope (WMT), installato a 1865m su Monte Mufara – Piano Battaglia, e annunciato oggi sulla pagina del Minor Planet Center (MPC, link: https://minorplanetcenter.net/mpec/K26/K26RL0.html).

Le prime osservazioni erano state fatte il 10 settembre, durante una delle sessioni mirate a confermare un debole asteroide NEA scoperto la sera prima da uno dei grandi osservatori americani. Dato il grande numero di immagini raccolte il team, formato da Alessandro Nastasi responsabile delle attività di ricerca della Fondazione GAL Hassin e coordinatore delle osservazioni, e Riccardo Furgoni del Polo Universitario Mantovano che ha dato il suo contributo nell’analisi delle immagini, ha deciso di esaminare la mole di dati attraverso un processo computazionale più complesso del solito, che ha richiesto un’intera giornata di calcolo, allo scopo di individuare eventuali nuovi asteroidi in movimento all’interno del campo di vista.

Lo sforzo è stato premiato, dato che il giorno dopo il software ha individuato un evidente puntino in movimento apparentemente non associato a nessun altro asteroide noto nella zona osservata dal WMT.La sera successiva il team del GAL Hassin ha puntato nuovamente il potente occhio del WMT nella zona di cielo in cui si sarebbe dovuto trovare il nuovo oggetto, subito individuato! La velocità e la traiettoria preliminare non lasciavano dubbi: doveva trattarsi di un nuovo asteroide “Near Earth”. A quel punto le osservazioni delle ultime due sere effettuate col WMT sono state pubblicate immediatamente sulla pagina di conferma NEO-CP del Minor Planet Center (MPC) – l’istituto internazionale che raccoglie, verifica e condivide i dati di tracciamento relativi ai corpi minori del Sistema Solare – in modo da annunciare agli altri osservatori la possibile presenza di un nuovo NEA, designato con la sigla temporanea WMT0006.

Poche ore dopo altri osservatori europei hanno confermato l’esistenza del nuovo asteroide, la cui orbita ha iniziato quindi ad essere definita con sempre maggiore accuratezza. Ma questa volta si trattava di un asteroide molto debole. “A differenza dei due precedenti NEA da noi scoperti, 2025QK3 e 2025VA3” – dichiara Alessandro Nastasi – “WMT0006 è stato scoperto a una distanza molto più alta, circa 67 volte la distanza Terra-Luna. Nonostante la sua maggiore dimensione rispetto agli altri due asteroidi, stimata sui 100 metri, il NEA aveva quindi una luminosità molto più debole, con una magnitudine nel visuale intorno alla 21-ima. Questo aspetto, unito alle condizioni meteo non ottimali di questo periodo, lo ha reso un oggetto molto difficile o impossibile da seguire da altri osservatori italiani. Inoltre, a causa della configurazione orbitale e della geometria di osservazione, sono stati necessari parecchi giorni di osservazione per poter definirne l’orbita in maniera precisa e vederlo finalmente pubblicato sulla pagina del MPC con la sigla ufficiale 2026 RL38!”.

“Questa nuova scoperta – sottolinea Riccardo Furgoni – mostra che il sistema funziona, non solo come capacità del WMT in termini di grande campo di vista e profondità, ma anche come strategia e capacità di calcolo. Di fatto, ad oggi, il WMT rappresenta l’unico strumento su tutto il territorio nazionale che permette la scoperta sistematica di nuovi asteroidi vicini alla Terra.”

Dal 2027 diventerà operativo su Monte Mufara un secondo telescopio a grande campo, il Flyeye di Agenzia Spaziale Europea (ESA), il primo telescopio europeo per il monitoraggio e la scoperta di asteroidi Near Earth. A quel punto WMT e Flyeye potranno lavorare in sinergia e la Sicilia vedrà avviare sul proprio territorio una rete di telescopi a grande campo per la sorveglianza spaziale unica in tutta l’area del Mediterraneo.

Nel suo decennale, il GAL Hassin compie il suo grande balzo in avanti verso nuovi orizzonti.

Fig.1 – La posizione nel campo osservato e la prima immagine del nuovo asteroide NEA 2026 RL38, inizialmente designato come WMT0006. Crediti e copyright: Fondazione GAL Hassin.

Fig.2 – Orbita dell’asteroide NEA WMT0006, annunciato dal MPC con la sigla ufficiale 2026 RL38. La posizione dei pianeti e dell’asteroide si riferisce alla data della prima osservazione di scoperta del 10 settembre 2026, quando il NEA di trovava a c.ca 26 milioni di km dalla Terra. Crediti: Catalina Sky Survey.

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