HomeAttualitàCARABINIERI DELL’ISPETTORATO DEL LAVORO CONTRASTO AL LAVORO NERO

CARABINIERI DELL’ISPETTORATO DEL LAVORO CONTRASTO AL LAVORO NERO

Nei giorni scorsi il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Palermo, unitamente a personale del Nucleo Operativo del Comando Gruppo Tutela Lavoro di Palermo, della Direzione Provinciale INPS di Palermo e con l’ausilio dell’Arma territoriale, ha effettuato, nel capoluogo siciliano, accessi ispettivi ad attività commerciali perlopiù gestite da imprenditori di nazionalità cinese.

L’attività ispettiva, concentratasi nella zona di via Lincoln – notoriamente popolata da negozi asiatici – rientra in una campagna a livello nazionale denominata “Empact THB”, disposta dal Comando Carabinieri Tutela Lavoro di Roma. Nell’ambito di tale attività, mirata al contrasto del lavoro sommerso, si è dimostrato fondamentale anche l’apporto fornito dall’INPS, che ha individuato, oltre all’imprenditoria cinese, anche altri obiettivi sensibili che, di fatto, si sono rivelati positivi al raggiungimento dello scopo. Ciò a conferma che la sinergia operativa creatasi tra i vari organi di vigilanza rappresenta il valore aggiunto ad attività ispettive altamente complesse.

Più in particolare, i recenti controlli hanno riguardato negozi di articoli per la casa, abbigliamento e centri estetici. È stato anche controllato un autolavaggio gestito – questo – da una datrice di lavoro italiana. In un’altra circostanza, invece, sebbene il datore di lavoro fosse di nazionalità italiana, i lavoratori alle sue dipendenze erano entrambi di nazionalità cinese ed entrambi erano stati occupati al lavoro senza la preventiva comunicazione di assunzione al Centro per l’Impiego.

Nel complesso sono state controllate 8 aziende, 6 delle quali sono risultate irregolari, in specie sotto il profilo della sicurezza nei luoghi di lavoro.Si è proceduto, quindi, a denunciare 6 datori di lavoro (di cui 2 italiani e 4 cinesi) e sospendere 4 attività imprenditoriali sia per l’occupazione di lavoratori “in nero” che per le violazioni in materia di sicurezza.

Più in particolare, sono stati identificati 17 lavoratori, di cui 6 risultati sconosciuti alla Pubblica Amministrazione e, al termine delle operazioni, sono state elevate ammende per un totale di € 35.255,00 e sanzioni amministrative per un totale di € 67.800,00.È invece al vaglio dell’Istituto previdenziale la posizione di 3 lavoratori autonomi non iscritti all’INPS, per i quali saranno necessari approfonditi riscontri documentali.

Le violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro (omessa sorveglianza sanitaria, omessa formazione in materia di sicurezza dei lavoratori, omessa elaborazione del documento di valutazione dei rischi) e la mancata denuncia agli organi competenti (nello specifico, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro) e ai lavoratori stessi dell’installazione di sistema di sorveglianza a distanza, denotano, come già evidenziato in altre similari circostanze, una minore sensibilità per il rispetto della sicurezza e della dignità del personale dipendente. Più in particolare, il fatto che le telecamere registrino le attività lavorative svolte senza che i lavoratori ne siano messi a conoscenza lede, secondo quanto previsto dallo Statuto dei Lavoratori ex L. 300/1970, la loro libertà.

Il NIL CC di Palermo continuerà a programmare attività ispettiva in tali ambiti con l’obiettivo di contrastare sia il lavoro sommerso che la mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro.

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