Il 5 per mille anche ai Parchi regionali. È questa la proposta portata dal dott. Angelo Merlino, in qualità di consulente esperto dell’Ente Parco delle Madonie, al confronto dei delegati regionali di Federparchi. Un’idea già avanzata in precedenza e che adesso le Madonie intendono riportare all’attenzione del coordinamento nazionale, con l’obiettivo di arrivare a una modifica della normativa che oggi consente questa possibilità ai Parchi nazionali.
“Credo che sia una proposta importante, direi storica per i Parchi regionali – spiega il dott. Merlino -. Dare la possibilità ai cittadini
di destinare il 5 per mille anche a queste realtà significherebbe creare un sostegno concreto per attività che riguardano la tutela
dell’ambiente, la conservazione del patrimonio naturale e la valorizzazione dei territori”.Il tema sarà portato al confronto nazionale. Il prossimo appuntamento è fissato per il 20 ottobre a Roma, quando si riunirà il Coordinamento nazionale di Federparchi.
Sulla proposta esprime il proprio apprezzamento anche il presidente dell’Ente Parco delle Madonie, Giuseppe Ferrarello, che vede
nell’iniziativa di Merlino un ulteriore contributo che il Parco può offrire al confronto tra le diverse realtà italiane.“Esprimo compiacimento per la proposta del dott. Merlino – dice Ferrarello –-perché nasce dalla conoscenza dei problemi e delle esigenze dei Parchi regionali. Le Madonie, soprattutto dopo il recente riconoscimento del disco verde UNESCO, vogliono continuare a fare la propria parte. Non soltanto come Parco di riferimento, ma anche mettendo a disposizione degli altri Parchi le proprie esperienze e le proprie proposte”.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche del lavoro svolto dal Madonie UNESCO Global Geopark e della partecipazione alla 18ª International
European Geoparks Conference, svoltasi a Lappeenranta, in Finlandia.Un’esperienza che Merlino ha voluto condividere con gli altri delegati,
raccontando il lavoro portato avanti dalle Madonie e le attività presentate durante l’appuntamento internazionale.
“La presentazione fatta in Finlandia è stata accolta con interesse – racconta Merlino -. È un segnale positivo, perché significa che quello
che viene fatto nelle Madonie può essere utile anche ad altri territori. Per questo abbiamo dato la nostra disponibilità a condividere le
esperienze maturate e, quando ci verrà chiesto, anche a dare un supporto a chi vorrà riprenderle e adattarle alla propria realtà”.
È uno degli aspetti sui quali il Parco delle Madonie intende puntare: mettere le esperienze maturate sul territorio a disposizione della rete
dei Parchi italiani ed europei.“Ogni territorio ha le proprie caratteristiche – aggiunge Merlino – ma ci sono tante questioni che possiamo affrontare insieme. Il confronto serve proprio a questo: raccontare quello che funziona, ascoltare quello che fanno gli altri e provare a costruire nuove collaborazioni”.Da una parte, quindi, una proposta che punta a dare ai Parchi regionali un nuovo strumento di sostegno attraverso il 5 per mille; dall’altra la volontà del Madonie Unesco Global Geopark di condividere con gli altri territori le esperienze maturate sul campo.
Due temi che arriveranno ora al confronto nazionale di Federparchi. Per le Madonie è un modo per portare il proprio contributo fuori dal
territorio e, allo stesso tempo, continuare a costruire relazioni e collaborazioni con gli altri Parchi italiani.








