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Cinema, arriva nelle sale il docufilm NAZA

Arriva nella sale dopo il premio ottenuto a Venezia, il docufilm Naza Durante conversazioni segrete che si svolgono di notte sui tetti di Tel Aviv, i meccanismi alla base della sterminazione di massa pianificata da Israele ai danni dei civili palestinesi a Gaza vengono svelati proprio da coloro che li hanno progettati e messi in atto.


Note dei registi
Abbiamo realizzato questo film spinti dal senso del dovere di utilizzare la nostra posizione di registi e giornalisti israeliani per analizzare i meccanismi che stanno dietro al massacro di civili palestinesi di cui il nostro Paese è responsabile. Mentre negli ultimi tre anni riprendevamo di notte i membri dell’esercito israeliano sui tetti di Tel Aviv, ci siamo ritrovati a porci le stesse domande che si era posta la generazione dei nostri nonni e che sono state poste per tutto il XX secolo: come può un gruppo di persone permettere la totale disumanizzazione di un altro gruppo? Come funzionano i meccanismi interni di un sistema del genere?Molte delle rivelazioni contenute nel film sono state pubblicate quasi immediatamente non appena ne siamo venuti a conoscenza, nei mesi successivi agli attacchi del 7 ottobre, da The Guardian (uno
dei produttori di NAZA), in collaborazione con i partner giornalistici +972 Magazine e Local Call. Il film ci permette di esplorare qualcosa di più profondo di quanto potremmo fare con il solo giornalismo d’inchiesta: non solo le parole che vengono dette, ma anche quelle che non vengono dette, il silenzio.Spetta a tutti noi rompere quel silenzio.

Cos’altro si può dire sul titolo del film, NAZA? Cosa dovrebbe suscitare nel pubblico?
“NAZA” è un acronimo militare derivato da נקז אג ב י (Nezek Agavi, ovvero “danno collaterale”),utilizzato in modo eufemistico dai servizi segreti israeliani per indicare il numero di civili che si prevede verranno uccisi in un attacco aereo. Ciò dimostra che gran parte delle uccisioni di civili a Gaza è avvenuta in piena consapevolezza e non per errore, come alcuni hanno sostenuto. NAZA rappresenta anche una critica al modo in cui definire le uccisioni come “collaterali” ne oscura la natura deliberata e calcolata. Quando le vite di innumerevoli civili vengono considerate prive di significato, possono tutte essere trasformate in “NAZA”, e qualsiasi attacco può essere efficacemente giustificato a prescindere dal danno arrecato ai civili. Ciò è particolarmente pericoloso nell’era dell’intelligenza artificiale e dei big data, in cui è possibile
produrre un flusso infinito di cosiddette giustificazioni militari, trasformando ogni massacro di civili in “NAZA”, un danno collaterale a un obiettivo generato con l’aiuto dell’IA, evitando così qualsiasi scrutinio. Ciò trasforma un pilastro del diritto internazionale, l’obbligo di attaccare solo obiettivi militari, in uno strumento che legittima il massacro che avrebbe dovuto impedire.

https://ticket.cinebot.it/grifeo

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