HomeAttualitàSan Michele Arcangelo: la Polizia  celebra il suo santo patrono

San Michele Arcangelo: la Polizia  celebra il suo santo patrono

Si è celebrata oggi, in tutte le province italiane, la festività di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato.La cerimonia nazionale si è svolta a Milano, nel Duomo e nel Teatro alla Scala, alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del Sottosegretario Nicola Molteni, del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani, del Prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, del Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza con funzioni vicarie Prefetto Carmine Belfiore, del Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza preposto all’attività di coordinamento e pianificazione Prefetto Giancarlo Di Vincenzo, dei Direttori Centrali del Dipartimento di Pubblica Sicurezza e del Questore Bruno Megale.

L’evento si è svolto prima nel Duomo, con la Santa Messa officiata da Monsignor Mario Delpini, Arcivescovo metropolita di Milano e poi al Teatro alla Scala, con la partecipazione di oltre 1200 studenti.

Alla Santa Messa hanno partecipato il Vicepresidente del Senato Licia Ronzulli e il Sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Al Teatro alla Scala, alla presenza del Sovrintendente Fortunato Ortombina, la Polizia di Stato ha accolto gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Milano e della provincia. Durante l’incontro, i giovani hanno avuto la possibilità di confrontarsi con il personale della Polizia di Stato attraverso giochi e quiz tematici, la visione di spot educativi e dibattiti dedicati a temi di particolare attualità, quali la sicurezza stradale e ferroviaria, la sicurezza informatica, il bullismo e il rispetto delle diversità. A condurre l’evento, Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net. All’incontro ha partecipato anche la content creator Giusy Di Fratta, che ha già collaborato con la Polizia di Stato in occasione di campagne di sensibilizzazione rivolte ai ragazzi.

È stata, poi, la musica a giocare un ruolo centrale nella giornata commemorativa: la musica che unisce, che non conosce generazioni, che emoziona e che si fa portatrice di valori, diventando un ponte tra istituzioni e cittadini. Rudy Zerbi, con la partecipazione straordinaria della cantautrice Noemi, ha presentato il concerto della Banda Musicale della Polizia di Stato, diretta dal maestro Maurizio Billi, che ha proposto una selezione di brani dell’opera lirica italiana, interpretati dal soprano Maria Agresta e dal tenore Vittorio Grigolo. Durante il concerto si è esibito anche il violinista Alessandro Quarta.

Nel corso dell’evento, il Capo della Polizia Pisani ha nominato “Poliziotto ad honorem” Davide Simone Cavallo. Il titolo onorifico, istituito nel 2020 dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, vuole valorizzare le straordinarie qualità umane e professionali di cittadini che si sono distinti particolarmente con i loro comportamenti, esprimendo in concreto i valori che ispirano la Polizia di Stato.

La storia di Davide, pur nella sua drammaticità, è un esempio di solidarietà, coraggio e amore. Nell’ottobre 2025, è rimasto gravemente ferito in seguito a una brutale aggressione subita nella zona della movida milanese. Nonostante questo, Davide, durante il processo, ha chiesto al giudice di potersi avvicinare ai suoi aggressori per abbracciarli e perdonarli, così come aveva già fatto in una lettera indirizzata loro in precedenza.

La mattinata ha riservato altre emozioni ai giovani studenti, con il monologo di Massimiliano Caiazzo, famoso attore della serie Mare Fuori.  

Le iniziative sono state organizzate dall’Ufficio Comunicazione della Polizia di Stato diretto da Domenico Cerbone.

A concludere l’evento è stato il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Questa mattina, alle ore 11:30,  nel capoluogo palermitano, poliziotte e poliziotti, la comunità e le istituzioni tutte, si sono, invece, riunite presso la parrocchia SS. Trinità La Magione per celebrare la Santa Messa in onore di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato.

La funzione religiosa è stata presieduta dall’Arcivescovo di Palermo Monsignore Corrado Lorefice e concelebrata dal Cappellano Provinciale della Polizia di Stato, Don Massimiliano Purpura, alla presenza delle Autorità civili, militari, dei familiari delle vittime del dovere e del personale della Polizia di Stato. Ad accompagnare la liturgia è stata una rappresentanza dell’A.N.P.S. (Associazione Nazionale Polizia di Stato) con il proprio coro.

Monsignor Lorefice, con una commossa omelia, ha ricordato l’importanza di San Minichele Arcangelo la cui invocazione consente di ricordarci che Gesù non è indifferente alle nostre vite. Ha, quindi, esortato gli agenti a prenderlo a modello e ad essere per i cittadini “Angeli visibili” come Lui lo è per i poliziotti. Ha concluso salutando il Questore di Palermo, sottolinenado come entrambi, “con i propri limiti” e capacità sono Servitori umili e totali, a maggior ragione perché sia la Polizia di Stato che la Chiesa hanno pagato un prezzo altissimo nel corso della storia di questa città. 

Il Sig. Questore ha ringraziato Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Lorefice per avere impreziosito la ricorrenza di S.Michele Arcangelo ed ha colto l’occasione per estendere un ringraziamento a tutto il personale della Polizia di Stato palermitana ed agli altri interlocutori istituzionali che hanno operato nel corso dell’anno in una città “difficile e totalizzante, capace di chiedere tanto ma di restituire altrettanto senza farti avvertire la fatica del lavoro”.

In concomitanza della celebrazione religiosa, il Sagrato della Chiesa ha ospitato il tradizionale “Family Day”, l’iniziativa, nata per favorire l’incontro e la vicinanza tra il personale della Polizia di Stato, i propri familiari e la società civile, ha offerto ai numerosi visitatori la possibilità di scoprire da vicino le diverse specialità della Polizia. Tra gli stand allestiti per l’occasione erano presenti la Polizia Ferroviaria, la Polizia Stradale, la Polizia Scientifica e il Reparto Volo.

Proclamato Patrono della Polizia nel 1949 da Papa Pio XII, San Michele Arcangelo è storicamente raffigurato con spada e scudo, simbolo della lotta contro il male e della difesa del popolo.

La sua memoria rinnova ogni anno il profondo senso di responsabilità e l’impegno che le donne e gli uomini della Polizia di Stato assumono quotidianamente a tutela della collettività e del bene pubblico.

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