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Trasparenza tradita, regole violate, cantiere fermo, richiesta di chiarimenti di“Polizzi Futura” su beni confiscati, Verbumcaudo e parità di genere.

Non si ferma l’azione di controllo, di trasparenza e di stimolo politico del gruppo consiliare Polizzi Futura.Attraverso la presentazione di tre specifici atti di sindacato ispettivo, ben collegati tra loro, il gruppo consiliare intende richiamare l’attenzione su alcune criticità gestionali dell’amministrazione, al fine di tutelare la storia, l’integrità e la radicata vocazione antimafiosa del nostro Paese. Il contrasto alle mafie e il riscatto civile non sono slogan da sventolare nei giorni delle commemorazioni, ma impegni quotidiani che si misurano con il rispetto delle regole e la cura del bene comune. È da questa convinzione che nascono i tre atti ispettivi presentati dal gruppo, che distinguono con precisione le responsabilità dirette dell’Ente da quelle che interpellano il Comune nel suo ruolo chiave:

Le inadempienze dirette del Comune (Report “RimanDATI”): Il Comune di Polizzi Generosa è stato inserito dall’associazione Libera nell’elenco nazionale degli enti inadempienti per la mancata pubblicazione on-line degli elenchi completi e aggiornati dei beni
confiscati assegnati. Su questo fronte la responsabilità amministrativa è tutta interna all’Ente, chiamato a colmare immediatamente una lacuna che calpesta la trasparenza e la pubblicità civica.

  1. Il blocco dei lavori di ristrutturazione della masseria a Verbumcaudo e i dubbi sull’ODG
    della Commissione Antimafia Siciliana: Si denunciano i ritardi inaccettabili e lo stop dei
    cantieri di ristrutturazione della masseria – finanziati con oltre 5,3 milioni di euro dal PNRR
    (Missione 5), cantiere è stato avviato il 22 aprile 2024 con una durata prevista di 650 giorni,
    ad oggi ne sono trascorsi quasi 900, siamo oltre 8 mesi. A ciò si affiancano i forti interrogativi
    sulla recente convocazione (del 16 settembre scorso) della Commissione d’inchiesta e
    vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia: un passaggio che desta
    fortissime perplessità, non comprendendosi quale sia il nesso logico e politico di tale
    attenzione regionale rispetto all’iter e agli sforzi storici di liberazione di quel feudo. In questo
    quadro, si chiede all’Amministrazione – in quanto socio fondatore del Consorzio – di fare
    chiarezza senza tentennamenti.
  2. Il CdA del Consorzio “senza donne” e la regia del Sindaco di Polizzi nella qualità di ex
    Presidente dell’Assemblea dei Sindaci: In qualità di socio fondatore, si chiama l’Amministrazione a una presa di posizione netta sull’illegittimità del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Madonita per la Legalità e lo Sviluppo, rinnovato nella primavera del 2025, escludendo totalmente la rappresentanza femminile in palese violazione delle norme costituzionali, nazionali e della recente Legge Regionale Siciliana n. 4/2026. Una anomalia gravissima che chiama in causa direttamente il Sindaco di Polizzi il quale, in quella fase, rivestiva il ruolo di Presidente dell’Assemblea dei Sindaci e ha fortemente inciso e spinto per arrivare all’elezione dell’attuale CdA.
    «Oggi assistiamo a un cortocircuito inaccettabile che calpesta la memoria e le conquiste ereditate dai tanti martiri che hanno sacrificato la vita per liberare la nostra terra dalla mafia» – dichiarano i consiglieri di Polizzi Futura. «Le nostre comunità devono custodire gelosamente i frutti di battaglie storiche fatte di sacrifici immani, dalla storica intuizione della legge Rognoni-La Torre, che per prima ha colpito i patrimoni illeciti delle cosche, fino alla straordinaria rivoluzione civile della legge 109/96, fortemente voluta da Libera e da milioni di cittadini per restituire i beni confiscati alla collettività e all’economia pulita attraverso il loro riutilizzo sociale».
    «Vedere oggi il nostro Comune bollato come inadempiente sulla trasparenza, constatare il blocco di un cantiere simbolo come Verbumcaudo, registrare la miopia di un Consorzio nato per la legalità ma incapace di rispettare le pari opportunità – con la regia politica di chi oggi governa il nostro paese – e assistere a passaggi delle istituzioni regionali all’apparenza inspiegabili, è un oltraggio a quella storia. La legalità non è una scatola vuota o una targhetta di facciata, ma il rispetto rigoroso delle leggi e dei diritti dei cittadini. Su tutto questo pretendiamo risposte immediate e una presa di posizione inequivocabile da parte del Sindaco».
    Con questo pacchetto di atti, Polizzi Futura ribadisce la centralità del Consiglio comunale quale presidio di democrazia, trasparenza, legalità e tutela intransigente del patrimonio pubblico.

    Il Gruppo Consiliare “Polizzi Futura
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