«Fermare il fuoco prima che inizi significa passare dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione. Non possiamo eliminare il rischio, ma possiamo conoscerlo meglio, ridurlo e prepararci prima. Per questo la Regione ha intrapreso , fin dal primo anno di governo, e sta portando avanti, una serie di investimenti in uomini, mezzi, tecnologia e formazione: abbiamo assunto 300 nuove unità nel Corpo forestale, aumentato le giornate lavorative dei lavoratori stagionali e formato oltre 1.200 volontari. Sono stati destinati oltre 90 milioni per acquistare nuovi mezzi antincendio. Stiamo lavorando, grazie a un finanziamento di 25 milioni del ministero dell’Interno ed entro qualche mese sarà inaugurata, alla control room, una sala operativa unica con controllo satellitare, in grado di perfezionare gli strumenti di prevenzione sul territorio. Abbiamo coinvolto i Comuni, con la creazione di un fondo di rotazione per la pulizia dei terreni incolti dei privati che, nella maggior parte dei casi, sono focolai di incendi dolosi. Solo facendo sistema con chi il territorio lo vive ogni giorno si costruisce la prevenzione»
Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo al convegno “Incendi in Sicilia fermare il fuoco prima che inizi”, organizzato dal club Inner Wheel Palermo centro.
Schifani ha poi sottolineato il valore civico delle associazioni di volontariato: «Attraverso il loro importante supporto nel sociale – ha detto – il Paese va avanti. Se non ci fossero realtà che gratuitamente assistono chi non ce la fa, la società collasserebbe».









