Il futuro delle aree interne, il diritto dei cittadini a vivere nei propri territori con servizi adeguati, il ruolo dell’agricoltura e dei pensionati nella cura del paesaggio e le prospettive legate alla riforma della Politica agricola comune (PAC). Sono questi i temi al centro della VI Festa Interregionale dell’ANP-CIA, l’Associazione nazionale pensionati della CIA-Agricoltori Italiani, in programma domani 17 ottobre 2026, dalle ore 10, nella sala convegni dell’Hotel Fontane Bianche, a Siracusa.
L’iniziativa, che coinvolge le rappresentanze di Sicilia, Basilicata, Calabria, Campania e Puglia, sarà un’occasione di confronto tra organizzazioni agricole, istituzioni, esperti e rappresentanti del mondo associativo per individuare prospettive e proposte concrete a sostegno delle comunità rurali e montane.
Il tema scelto per l’incontro, “Aree interne: diritti, cultura, PAC e cura del territorio. Il diritto a restare, la riforma della PAC e la voce dei pensionati ANP-CIA”, richiama una questione centrale per il futuro di molti borghi italiani: garantire condizioni di vita dignitose a chi sceglie di continuare a vivere e lavorare nei territori più lontani dai grandi centri urbani.
Sanità, trasporti, scuole, farmacie, infrastrutture e opportunità di lavoro rappresentano elementi essenziali per contrastare lo spopolamento e assicurare la vitalità delle comunità locali. Il diritto a restare, in questa prospettiva, significa poter costruire il proprio futuro senza essere costretti ad abbandonare la propria terra per la mancanza di servizi e opportunità.
Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo dell’agricoltura, che nelle aree interne rappresenta non soltanto una risorsa economica e produttiva, ma anche un presidio fondamentale per la tutela del paesaggio, la manutenzione dei terreni, la salvaguardia della biodiversità e la prevenzione del dissesto idrogeologico.
Al centro del dibattito anche la riforma della PAC e il riconoscimento del contributo degli agricoltori pensionati, che continuano a coltivare la terra e a custodire saperi, tradizioni e pratiche agricole fondamentali per la conservazione del territorio. Una questione che intreccia la sostenibilità economica delle aziende con la necessità di garantire continuità alla cura delle campagne e alla vita dei piccoli centri.
La cultura, le identità locali, le produzioni tipiche e la valorizzazione delle risorse naturali saranno ulteriori elementi di riflessione, nella consapevolezza che il turismo, pur rappresentando un’opportunità importante, deve integrarsi con l’agricoltura, l’artigianato, il commercio e gli altri settori economici per generare sviluppo duraturo.
Ad aprire i lavori saranno la vicepresidente nazionale ANP-CIA Anna Villari, il presidente nazionale CIA-Agricoltori Italiani Cristiano Fini e il sindaco di Siracusa Francesco Italia. L’introduzione di Rosario La Tona, presidente ANP-CIA Sicilia, aprirà il confronto sul tema “Aree interne, diritti, cultura, PAC e cura del territorio. Opportunità, prospettive e progetti”, con gli interventi di Graziano Scardino, presidente CAA CIA-Agricoltori Italiani; Paolo Amenta, presidente ANCI Sicilia; Luigi Lombardo, etno-antropologo; Maurizio Scaccia, direttore nazionale CIA-Agricoltori Italiani; e Rosa Giovanna Castagna, presidente nazionale Donne in Campo.
Le conclusioni saranno affidate a Matteo Valentino, presidente nazionale ANP-CIA. In chiusura è prevista la consegna di un riconoscimento a un pensionato associato per il lungo percorso di impegno e affezione alla CIA e all’ANP, a cura dei presidenti regionali ANP-CIA delle cinque regioni partecipanti. A moderare l’incontro sarà Daniela Zilli, segretario nazionale ANP-CIA.
La Festa Interregionale si propone così come un momento di partecipazione e confronto per rafforzare l’impegno dell’ANP-CIA a tutela dei pensionati, dei diritti sociali e delle comunità rurali, promuovendo politiche capaci di coniugare sviluppo economico, coesione sociale e salvaguardia del territorio.
Il messaggio al centro dell’iniziativa è chiaro: le aree interne non chiedono privilegi, ma pari diritti, servizi adeguati e concrete opportunità per continuare a vivere, produrre e costruire futuro nelle proprie comunità.








