Domenica 23 novembre, presso l’aula consiliare del Comune di Gratteri, si è tenuto un incontro dal titolo “Non è il tempo del silenzio: per la Palestina libera l’impegno è oggi” con la Comunità Palestinese di Palermo – Voci nel silenzio. Il momento di solidarietà e confronto è stato fortemente voluto dall’associazione “Terrae aps”, dalla Pro Loco di Gratteri e dalla Consulta Giovanile, impegnate ormai da tempo in azioni di vicinanza al popolo palestinese.
A intervenire per la Comunità palestinese Zaher Darwish, presidente della comunità, e Yasmin Darwish, componente della stessa.La volontà di creare uno spazio per questa iniziativa, sottolinea Sofia Cimino – vicepresidente di Terrae – nasce per dare un ulteriore valore al riconoscimento dello Stato di Palestina deliberato dal Consiglio Comunale di Gratteri il 31 ottobre scorso. “Che a parlare di Palestina siano i palestinesi – continua – è un tassello fondamentale nel diritto all’autodeterminazione dei popoli, nessuno può esprimere meglio di loro il dolore di un popolo vessato dalla violenza coloniale e dal regime di apartheid, un popolo che ha dovuto subire e vedere una strage in atto, nel silenzio assordante e complice dell’Occidente, le cui armi hanno contribuito a determinare il genocidio ancora in atto. Perché i trattati di pace non devono farci abbassare la guardia, soprattutto se tra chi li stipula, non viene tenuta in considerazione la volontà del popolo palestinese. Non può esserci pace, senza giustizia”.
“Ci chiamiamo “Voci nel Silenzio” proprio per sottolineare come attorno alla questione palestinese ci sia un silenzio che caratterizza anche la comunicazione dei media” Il Presidente Zaher ha rappresentato la situazione con la metafora dell’esistenza di due mondi paralleli: da un lato la politica che continua a fornire armi e a non riconoscere l’orrore subito dal popolo palestinese, dall’altro il popolo italiano che ha chiaramente espresso la propria posizione, anche tramite le piazze che hanno raggiunto numeri incredibili che non si vedevano da decenni almeno in Sicilia.”Continuano ad arrivare incessanti le notizie di morti in Palestina – dice Zaher – nonostante i tanto acclamati accordi di pace”.Andrea Capuana, voce della Consulta Giovanile, racconta come anche nell’evento “Gratteri by Night” organizzato dalla stessa consulta, si sia scelto di dedicare un angolo alla riflessione sul genocidio in atto e su tutte le guerre, perché nessuno possa sentirsi assolto dai disastri che ci circondano. “Da giovane, mi sento disorientato, ho difficoltà a concepire e ad accettare quello che è avvenuto e sta avvenendo in Palestina”.Yasmin, nel suo intervento, ha voluto porre l’attenzione sull’importanza del piano dell’azione, in particolare in ambito economico e quindi scegliendo di non acquistare prodotti di aziende legate a vario titolo all’economia israeliana. “L’obiettivo finale – sottolinea Yasmin – è la decolonizzazione dello sguardo su questi territori, che non devono essere più visti come terre di conquista e di controllo di altri Stati, ma deve essere rimesso al centro il diritto all’autodeterminazione dei popoli che deve necessariamente passare dalle scelte dei palestinesi stessi”.
Diversi e interessanti gli interventi dal pubblico, che ha manifestato interesse e voglia di comprendere più a fondo direttamente da chi è più vicino al popolo palestinese stesso.
E’ possibile rivedere la diretta dell’incontro al link https://gratteri.civicam.it/live16-Incontro-Comunitaa-Palestinese-di-Palermo.html.
Sofia Cimino








