Fino al 2007, l’ultimo regolamento della ex Provincia prevedeva l’assegnazione a ogni cantoniere di 4 km di strada. A quei tempi, erano in servizio 500 cantonieri e 40 capo cantonieri. In totale c’erano 2.300 chilometri di strade provinciali da spartire.
In questi 20 anni, sono rimasti 22 cantonieri più 12 capo cantonieri. In pensione è andato oltre il 90 per cento del contingente. Ma i 2.300 chilometri di strade sono rimasti uguali e gravano tutti in maniera abnorme sulle spalle di una squadra a scartamento più che ridotto.
La Fp Cgil Palermo ha sollecitato più volte la Città metropolitana a prendere una decisione sulla gestione delle strade provinciali e torna a chiedere una diversa organizzazione e un nuovo regolamento che disciplini il settore: l’ultimo risale alla giunta Musotto.
La viabilità provinciale dell’entroterra palermitano continua a essere disastrata: arterie intransitabili, piene di buche e frane, vegetazione alta che, specie nelle curve, le rende pericolose, e guard rail inesistenti. Gli incidenti gravi non si contano. Due cantonieri sono stati già condannati per omicidio stradale. E non sono pochi quelli che finiscono sotto processo per la mancanza di una barriera o per una buca non segnalata in qualche trazzera. “I cantonieri sono i primi a essere presi di mira ma sono gli ultimi responsabili della mancanza di sicurezza di queste strade – lanciano l’allarme Saverio Cipriano, responsabile enti locali per la Fp Cgil Palermo e Antonella Giallombardo, portavoce Rsu della Città Metropolitana – Non possiamo più accettare che la colpa del cattivo stato delle strade ricada su di loro, che sono i primi a rischiare la vita”.
In questo momento la viabilità provinciale è suddivisa in 4 aree, ognuna di 570 chilometri, in cui sono assegnati 6-7 cantonieri e tre capo cantonieri.








