HomeMadonieBorgo Geraci Siculo, dove i ricordi non passano mai

Borgo Geraci Siculo, dove i ricordi non passano mai

Ognuno di noi, che è nato a Geraci Siculo, che per motivi di lavoro si è allontanato, nonostante tutto, è rimasto legato, ed ha il dovere, con i propri mezzi di dare il proficuo contributo, per mantenere la nostra fierezza, la nostra storia e mantenere viva, per quanto possibile, la memoria, attraverso la propria conoscenza e metterla a disposizione degli altri. Solo così si può entrare in una dimensione senza tempo, dove si possono creare nuove relazioni sociali, con un cuore pulsante che ricorda il passato ma che guarda ad un futuro senza esitazione. I ricordi non passano mai, ma ad un certo punto bisogna fissarli e fermarli nel tempo. Ecco perché, sto presentando una foto e sto scrivendo, qualcosa affinché resti memoria di un passato che forse non tornerà più. Il recupero della memoria è fondamentale, specie se si è nati in un piccolo centro. Per me è un dovere farla emergere e tenerla viva. Le storie del passato del proprio paese dove si è nati vanno tutelate, preservate, recuperate affinché vengano trasferite e tramandate alle nuove generazioni per contribuire e creare un futuro migliore.

Dalla foto nella fila superiore da destra verso sinistra: Giacomo Minutella, Santo Neglia, Giacomo Zangara. Vincenzo Minutola, ed ancora, ma in un’altra fila, Bartoluccio, adottato dalla famiglia “Vituzza”, Neglia Rosario e poi Giaconia Giacomo “Jacuzzu”, Pippo Neglia “Canuzzu”, Neglia Mario, Giacomo Calandra “U Capizzutu”, Barbarotta nella fila inferiore, ma molti altri non siamo riusciti ad identificarli. Se qualcuno guardando la foto riesce a riconoscersi, lo faccia sapere. È molto difficile, sono passati solo settantatre anni, ma il recupero della memoria della storia locale è fondamentale. La foto è stata fatta a “Bivitura”, è del 1952, prima elementare con la maestra Baldanza e tanti ragazzi. In particolare ho riconosciuto Vincenzo Minutella, amico di sempre, figlio di Mastru Giuseppe, già Vice Sindaco con il Dr. Giuseppe Spallina. La storia degli anni cinquanta del nostro passato, in relazione all’ambiente dove si è vissuto, non deve passare mai, anche quando gli eventi che si susseguono non sono del tutto soddisfacenti, ma fanno parte della storia che va recuperata, e devono, come detto prima, se possibile, rimanere con noi.

Giacomo Miriana

RELATED ARTICLES
Advertismentspot_img
- Advertisment -

ULTIME NOTIZIE

Advertismentspot_img
Advertisment