I deputati regionali di Sud chiama Nord hanno presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Regione Siciliana e all’Assessore alle Autonomie Locali per chiedere misure immediate in merito al gravissimo e illegittimo scioglimento del Consiglio comunale di Alimena.
La vicenda trae origine dalla deliberazione con cui, nel giugno 2025, il Consiglio comunale aveva eletto il proprio Presidente applicando un criterio non previsto dalla normativa. Tale atto è stato annullato dal TAR Sicilia con sentenza n. 2389 del 21 ottobre 2025, a seguito del ricorso presentato dai consiglieri di Sud Chiama Nord Di Gangi, Macaddino e Geraci.
Successivamente, anche il CGA Sicilia, con sentenza n. 1009 del 17 dicembre 2025, ha confermato integralmente la decisione, rendendo definitiva la pronuncia.
Nonostante ciò, il corretto funzionamento del Consiglio comunale è stato sistematicamente impedito dal Segretario comunale e dal Sindaco, che hanno bloccato più convocazioni dell’Aula, paralizzando l’attività istituzionale e ostacolando l’esecuzione delle sentenze.
Come se non bastasse, invece di consentire la ricostituzione dell’organo mediante surroga dei consiglieri dimissionari, il Sindaco ha indotto alle dimissioni gli ultimi componenti della sua maggioranza e, con propri atti amministrativi, ha dichiarato decaduto l’intero Consiglio comunale, arrivando perfino a vietare ai consiglieri di esercitare il proprio mandato.
Una condotta definita dai deputati gravissima e contraria alla legge:
“La normativa è chiarissima: lo scioglimento del Consiglio comunale non può essere disposto da un Sindaco. Le sue determinazioni sono radicalmente nulle e rappresentano una vera e propria usurpazione di funzioni regionali. In più, nel caso di Alimena la surroga è possibile e la decadenza del Consiglio non sussiste sotto alcun profilo giuridico.”
I deputati sottolineano anche il danno economico prodotto alla comunità:
“L’ostinazione dell’Amministrazione comunale nel difendere atti già dichiarati illegittimi ha determinato un contenzioso che è costato al Comune oltre 11.000 euro di soldi pubblici. Una gestione irresponsabile che potrebbe configurare gravi profili di danno erariale.”
Nell’interrogazione, sud chiama Nord chiede al Governo regionale di:
- verificare le violazioni di legge commesse
- accertare il danno economico subito dalla collettività
- valutare i profili di abuso di potere del Sindaco
- dichiarare nullo ogni atto illegittimo di scioglimento adottato dal primo cittadino
- assumere immediate iniziative per ristabilire legalità e democrazia istituzionale
“Ad Alimena è stato violato lo Stato di diritto. Le sentenze dei tribunali non possono essere calpestate e le istituzioni democratiche non possono essere cancellate per convenienza politica. Il Consiglio comunale va immediatamente rimesso nelle condizioni di operare, nel pieno rispetto della legge e dei cittadini.”
Sud Chiama Nord annuncia infine che continuerà a vigilare affinchè non venga consentito alcun precedente pericoloso per la vita democratica degli enti locali siciliani.








