Zhì * film breve, quei sette minuti e quaranta che si stravaccano come cetacei in piscina sui social delle sveltine.
“Ho piazzato la camera sul finestrino dell’auto mentre percorrevamo la provinciale tra Castellana Sicula e Petralia Sottana per andare dal notaio a vendere la terra di mio padre. Ringrazio mio fratello Luca per aver guidato nel modo migliore senza sapere quello che stavo facendo sul sedile di dietro e mentre nostra madre lo trascinava a forza nel passato.
Quando abbiamo riguardato il piano sequenza, ci ha conquistate il piacere orrorifico che procura la visione della terra capovolta. L’ho girato anche per associare una dimensione solida a Zhì, brano in tre atti che amo moltissimo, in cui l’epilogo è un trionfo su un cocchio dorato a quattro cavalli”.







