HomeCultura e LibriPresentazione del libro "Chi vive d'amore" , scritto da Antonio Barracato e...

Presentazione del libro “Chi vive d’amore” , scritto da Antonio Barracato e dal Vicedirettore di Rai Sport Massimo Proietto

Presso l’Istituto Tecnico “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Partinico, diretto dal dirigente scolastico Angelo Nasca, si è svolto un evento di straordinario valore culturale, educativo e civile. Un appuntamento che ha saputo fondere in un unico, intenso momento di condivisione sport, letteratura, diritti dell’infanzia, arte, musica e solidarietà concreta, trasformando la presentazione del volume Chi vive d’amore. Il cannoniere di Massimo Proietto e Antonio Barracato, edito da Minerva Edizioni, in una autentica esperienza collettiva di crescita e consapevolezza. L’iniziativa, ideata e coordinata con sensibilità e visione dal prof. Rosario Riccobono, è andata ben oltre la dimensione della semplice presentazione editoriale. Si è configurata, piuttosto, come un percorso articolato e partecipato, nel quale ogni intervento ha contribuito a costruire un discorso organico sul valore formativo dello sport e della cultura nella vita dei giovani, evidenziando come entrambe possano diventare strumenti di emancipazione, responsabilità e impegno civile. Fin dall’apertura dei lavori, la vice preside prof.ssa Franca Longo, nel porgere i saluti del dirigente scolastico prof. Angelo Nasca, ha richiamato con forza il ruolo centrale della scuola quale presidio di crescita integrale della persona. Non soltanto luogo deputato alla trasmissione di competenze tecniche e professionali, ma spazio privilegiato in cui si formano coscienze critiche e si coltivano valori fondanti della convivenza democratica. Ha sottolineato come la missione educativa dell’Istituto si radichi nella capacità di offrire agli studenti strumenti culturali solidi e riferimenti etici chiari, indispensabili per affrontare con consapevolezza e responsabilità le sfide del presente. Erano presenti al dibattito l’autore Antonio Barracato, la poetessa e critico letterario Dorotea Matranga, il D.S. Pino Simplicio, il prof. Umberto Palma.

Scrive la Matranga nella sua recensione: “Chi vive d’amore” con il sottotitolo “Il cannoniere”, di cui sono autori Antonio Barracato e Massimo Proietto. Antonio Barracato dalle rare doti di poeta, scrittore, grande divulgatore di cultura grazie anche al suo prestigioso concorso internazionale di poesia e narrativa “La perla del Tirreno” a Cefalù e Massimo Proietto, noto giornalista, vicedirettore di Rai Sport. L’immagine di copertina, come ogni rappresentazione visiva, è la sintesi di tutta l’opera, riassume in modo chiaro e dettagliato il contenuto del volume, con la raffigurazione di un giovane sportivo che sale le scale, chiaro simbolo del suo successo e anche del percorso in salita che deve affrontare chi punta in alto nella scala sociale, portando avanti con costanza il proprio talento, al di là delle difficoltà e degli alti e bassi della vita, per realizzare i propri sogni. Già da questa bella immagine di copertina, di un giovane sportivo che porge le spalle al lettore, in questa visione, che non mostra i particolari somatici del ragazzo, c’è una chiara lettura di volere indirizzare il volume, in modo generale e oggettivo, al pubblico dei giovani che hanno la passione per lo sport. Le luci accese dello stadio, stracolmo, sono indicatrici del successo a cui si giunge dopo un percorso duro e articolato, non senza difficoltà e inciampi. Un cielo azzurro e il numero nove sulla maglia azzurra, sono a parer nostro, segni simbolici volutamente inseriti. Il numero nove era quello riportato dal campione dello sport Paolo Rossi, nell’immagine indossa la maglia della nazionale. Ricordiamo anche, dalla simbologia dantesca, che il numero nove, multiplo di tre rimanda alla Trinità, al senso alto dei valori della tradizione religiosa e cristiana, della cooperazione, così come nel gioco anche nella vita, per un fine che dalla pienezza terrena conduce poi al cielo della speranza e alla salvezza con l’aiuto anche della fede. Il volume è già stato presentato con successo a livello nazionale, ottenendo comunque apprezzamenti degni di nota, per l’alto contenuto del messaggio narrativo, sia come forma che per la sintassi scorrevole che alterna passi testuali di prosa a parti dialogate, a volte dai ritmi incalzanti e coinvolgenti. Una cosa è certa, per noi che analizziamo il testo dal punto di vista critico letterario, il volume invoglia alla lettura per un climax ascendente, per il ritmo che alterna fasi narrative pacate, a momenti più vorticosi, pieni di emozione e pathos.

Il lettore che s’approccia alla lettura del volume è ignaro dei colpi di scena inaspettati, per l’intreccio articolato, anche per l’uso frequente dei flashback, che gli autori hanno saputo mettere in atto con grande maestria, mostrando, con evidenza, grande esperienza di composizione, nel tenere il lettore sempre attento con le strategie letterarie degne dei più famosi autori della nostra tradizione. E in questo svilupparsi dell’azione, sia narrativa che sul campo di gioco vero e proprio, il movimento, la dinamicità è l’elemento principe del libro, la staticità, l’immobilismo non sono elementi di questo bel racconto che ha il suo tema centrale nel gioco del calcio, della passione che in questo sport trova realizzazione, non senza dure prove, difficoltà, impegno e costanza nel portare avanti il proprio sogno. È nel connubio gioco-sogno Il segreto del raggiungimento del successo, nel far diventare il sogno realtà, e secondo noi, sotto questo aspetto, il gioco condotto inizialmente come divertimento fine a se stesso, in questo caso in un campo di calcio di dilettanti, e scoprire poi quanto è grande il proprio talento, perseguendo cocciutamente quella strada, senza mai mollare la presa , poi anche a livello agonistico, prima in serie c, o poi in serie b infine al culmine della serie a, può condurre a mete impensate, piene di successo sia personale che di squadra. A livello sintattico le direttrici narrative seguono un movimento orizzontale nell’esplicazione di momenti di vita quotidiana piene di grandi insegnamenti morali, per i quali diamo merito agli autori di avere scritto un’opera di alto valore educativo-sociologico, di avere inserito nel testo elementi indispensabili per la formazione di una coscienza morale che sono necessari per una crescita sana e rigorosa dei giovani che devono diventare forti fusti di alberi pieni di frutti e di rettitudine per essere di esempio per gli altri e diventare quindi adulti rispettabili.

RELATED ARTICLES
Advertismentspot_img
- Advertisment -

ULTIME NOTIZIE

Advertismentspot_img
Advertisment
Advertismentspot_img