Vi ricordate dei cantonieri di una volta? Il cantoniere era un operaio cui era affidata la sorveglianza e la minuta manutenzione di un tratto di strada ordinaria. Ne bastava uno ,con in mano una scopa e una pala per un tratto ben preciso delle nostre strade e queste erano sempre in ordine: cunette pulite,niente fango in mezzo la strada quando pioveva. Uno di questi, che oggi vogliamo ricordare è il signor Giuseppe Cortina,(nella foto gentilmente concessa dai familiari)originario di Castelbuono ,sposato a Petralia Sottana,in servizio fino agli anni ’80,che si occupava ogni giorno di tenere pulita la strada provinciale che da Petralia Sottana porta a Petralia Soprana.
Un lavoro giornaliero che consentiva di passare sulle nostre strade statali rese quantomeno pulite anche con pochi mezzi. Certo quando nevicava il lavoro manuale non bastava più e cosi’ entravano in funzione gli spalaneve. Adesso di queste figure di un tempo “neppure l’ombra”, se non qualche auto con la scritta Anas che vediamo di tanto in tanto in giro. Ma raramente a piedi come quelli di una volta. Se non i casi eccezionali.Ad esempio ad inizio estate quando i bordi delle strade sono piene di erbacce ,queste vengono diserbate con pesticidi(senza nessun cartello che avvisi la popolazione l’utilizzo dei disserbanti, e poi magari vediamo degli animali pascolare nelle vicinanze) e poi quando sono secche , operai di ditte esterne con tagliaerbe e mascherine ripulire alcune di queste strade.C’erano una volta anche le case cantoniere(oggi alcune delle quali sono pure in vendita).C’erano i cantonieri e i capo cantonieri. Storie d’altri tempi.
La situazione attuale
Fino al 2007, l’ultimo regolamento della ex Provincia prevedeva l’assegnazione a ogni cantoniere di 4 km di strada. A quei tempi, erano in servizio 500 cantonieri e 40 capo cantonieri. In totale c’erano 2.300 chilometri di strade provinciali da spartire.
In questi 20 anni, sono rimasti 22 cantonieri più 12 capo cantonieri. In pensione è andato oltre il 90 per cento del contingente. Ma i 2.300 chilometri di strade sono rimasti uguali e gravano tutti in maniera abnorme sulle spalle di una squadra a scartamento più che ridotto.
La Fp Cgil Palermo ha sollecitato più volte la Città metropolitana a prendere una decisione sulla gestione delle strade provinciali e torna a chiedere una diversa organizzazione e un nuovo regolamento che disciplini il settore: l’ultimo risale alla giunta Musotto.
La viabilità provinciale dell’entroterra palermitano continua a essere disastrata: arterie intransitabili, piene di buche e frane, vegetazione alta che, specie nelle curve, le rende pericolose, e guard rail inesistenti. Gli incidenti gravi non si contano. Due cantonieri sono stati già condannati per omicidio stradale. E non sono pochi quelli che finiscono sotto processo per la mancanza di una barriera o per una buca non segnalata in qualche trazzera In questo momento la viabilità provinciale è suddivisa in 4 aree, ognuna di 570 chilometri, in cui sono assegnati 6-7 cantonieri e tre capo cantonieri.







