“Sulla Strada Statale 121, nel tratto del viadotto “Coda di Volpe”, e non solo, si continua a morire.Incidenti quasi ogni giorno, auto distrutte, famiglie spezzate, soccorsi che arrivano sempre troppo tardi per una strada che da anni è una trappola. Continuare a chiamarle fatalità è una menzogna che non possiamo più accettare.
Dal 2015 il viadotto è chiuso. Undici anni di promesse, rinvii, lavori incompiuti e soluzioni provvisorie diventate permanenti. Undici anni durante i quali cittadini, pendolari, lavoratori e studenti sono stati costretti a percorrere una deviazione pericolosa, inadatta, indegna di un Paese civile. Ogni pioggia, ogni curva, ogni sorpasso diventa un rischio di morte.
Oggi piangiamo l’ennesima tragedia. Tre vite spezzate. Tre famiglie distrutte. E domani? Quante altre croci dovremo ancora contare prima che qualcuno si assuma la responsabilità di intervenire davvero?
In mezzo a questo disastro c’è chi, ogni giorno, mette la faccia e il cuore per limitare i danni.Voglio ringraziare con profonda gratitudine le Forze dell’Ordine e la Polizia Stradale di Lercara Friddi, che intervengono quasi quotidianamente su questa strada maledetta. Sono loro a vedere per primi le lamiere accartocciate, a soccorrere feriti, a comunicare notizie che nessuno dovrebbe mai dare. La loro presenza è indispensabile perché l’emergenza è diventata normalità.
Ma non può essere la Polizia Stradale a supplire alle mancanze di chi doveva garantire sicurezza e non lo ha fatto.Come Sindaco di Lercara Friddi non accetto più silenzi, né rinvii, né scaricabarile. Chiedo interventi immediati, strutturali, definitivi. Chiedo tempi certi e risposte chiare. Ogni giorno che passa senza agire è una scelta. E ogni scelta ha un peso morale enorme.
La SS 121 non può continuare a essere un luogo di morte.La sicurezza stradale non è un favore: è un diritto.E chi continua a rimandare se ne assuma fino in fondo la responsabilità, davanti alle comunità e davanti alle famiglie che piangono i loro cari.
Il Sindaco di Lercara Friddi
Luciano Marino








