“Giovedì 4 marzo 2026, il sindaco Mario Cicero ha tentato di bloccare con fare oltremodo minaccioso un accesso agli atti dei consiglieri della Costituente, che si erano recati a chiedere aggiornamenti sulla questione dell’acqua non potabile che al momento giunge nelle nostre case. Questione tanto più grave per la pessima comunicazione che la cittadinanza ha ricevuto da parte del sindaco in giorni cruciali, senza chiarezza, né aggiornamenti sull’evoluzione del fenomeno, senza pubblicazione dei parametri fuori norma, senza elenco delle strade con l’acqua vietata, solo indicazioni poco oggettive come quella che rimarrà nella storia, “dalle clarisse in giù”.
Il Decreto Legislativo 23 febbraio 2023 n. 18, che disciplina il monitoraggio e il controllo delle acque destinate al consumo umano, all’art. 18 fissa i principi di trasparenza e informazione verso le istituzioni e i cittadini. Quindi nell’ambito della tutela della salute pubblica e della sicurezza sanitaria è doveroso dare delle chiare e trasparenti informazioni.
Ma, mentre i consiglieri stavano consultando i documenti, il sindaco accompagnato dalla vicesindaco Annamaria Mazzola è piombato come una furia negli uffici urlando che “non si era mai visto”, cercando di impedire la visione dei documenti perché i consiglieri non sono poliziotti. Giudichino i cittadini se i consiglieri che vanno a visionare atti pubblici sono poliziotti. Oltretutto non è comprensibile come un sindaco che si riempie sempre la bocca di legalità possa avere paura dei poliziotti.
Un atteggiamento che, oltre che arrogante e intimidatorio, lede il diritto dei consiglieri, sancito dall’art. 43 comma 2 del D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 (TUEL), di ottenere dagli uffici dell’ente tutte le notizie e le informazioni utili all’espletamento del proprio mandato.
Mentre il sindaco intimava di uscire dagli uffici, minacciando di chiamare i carabinieri, sono stati però i consiglieri oltraggiati a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, per ristabilire la legalità dinanzi alla lesione palese di un diritto normato. Ma all’arrivo della pattuglia dei Carabinieri il primo cittadino e la vicesindaco erano già andati via.
Un sindaco non è un re con potere assoluto e non può agire come se la casa comunale fosse di sua esclusiva proprietà. Né deve essere “filtro” dell’accesso agli atti dei consiglieri. Il diritto previsto dal TUEL si esercita infatti direttamente presso gli uffici comunali, attraverso i responsabili dei servizi o del procedimento che detengono la documentazione.
Allora la domanda: perché un ostruzionismo così grave? Cosa sta succedendo con l’acqua domestica e quindi sulle nostre teste? Perché l’informazione passa solo all’ultimo momento e a mezzo social, mentre vanno comparendo alla spicciolata piccoli cartelli sulle fontane per comunicare che l’acqua non è potabile, subito dopo la visione delle analisi da parte dei consiglieri della Costituente e a distanza di una settimana dall’unico documento ufficiale che è stata l’ordinanza tardiva e semiclandestina del 25 febbraio scorso?
Oggi il sindaco afferma sui social che l’inquinamento da metalli pesanti è rientrato e che non ci sono batteri. Tacendo il fatto che nelle analisi del 25 febbraio, sia dell’ASP che del laboratorio privato CADA, nell’acqua di Liccia, Centomasi, Pontesecco e in quella di alcune fontane del paese è risultata la presenza di batteri fecali: coliformi, Escherichia coli, enterococchi e Clostridium perfrigens, cosa peraltro non nuova ma successa anche in passato e della quale la cittadinanza non ha mai avuto informazione.
Ecco cosa si voleva nascondere ai consiglieri e all’intero paese, ecco cosa si vorrebbe tenere nascosto con la minaccia che chi informa i cittadini è uno sciacallo.
Sciacallo è chi strumentalizza argomenti di nessuna importanza, qua invece abbiamo oltremodo superato i limiti: la salute dei cittadini è un argomento di primaria importanza che impone risposte efficaci e non superficiali, e soprattutto assoluta trasparenza.
Peccato che questi episodi di malgoverno sono quanto di più lontano dalla narrazione dell’acqua del sindaco migliore del mondo.
Il 9 marzo prossimo si celebrerà un consiglio comunale aperto sull’acqua. È dovere di tutti essere presenti”.
Costituente Castelbuono






