In occasione della Festa della Donna, 8 Marzo, un momento di riflessione e di valorizzazione del ruolo femminile nella società, nella cultura e nella scienza si è svolto a Petralia Sottana, dove l’AUSER locale ha celebrato la Giornata Internazionale della Donna all’interno del Museo Geologico “Giuseppe Torre”, ospitato nella sede dell’Ente Parco delle Madonie.
La scelta del luogo non è stata casuale: il museo, dedicato alle scienze della Terra e alla conoscenza del patrimonio naturale delle Madonie, è divenuto il simbolo di una giornata in cui la cultura scientifica ha fatto da cornice alla riflessione sul ruolo delle donne nella società di ieri e di oggi.
All’iniziativa hanno preso parte il sindaco di Petralia Sottana, Pietro Polito, la presidente dell’Auser di Petralia, Sottana Giuseppa Gianforti e i geologi Fabio Torre e Alessandro Torre, che hanno curato la guida scientifica della giornata.A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato anche il presidente dell’Ente Parco delle Madonie, Giuseppe Ferrarello, che ha voluto
rivolgere un messaggio di augurio e di riconoscenza alle donne del territorio:
“Celebrare la Giornata della Donna al Museo Geologico “Giuseppe Torre”
significa ricordare quanto il contributo femminile sia stato ed è
fondamentale nella cultura, nella scienza e nella conoscenza.
L’iniziativa promossa dall’Auser di Petralia Sottana assume un valore
speciale proprio perché ospitata in un museo dedicato alle scienze della
Terra, segno di come la cultura scientifica possa diventare occasione di
incontro e partecipazione civile. Un ringraziamento particolare ai
geologi Fabio e Alessandro Torre, che con competenza e passione hanno
guidato i partecipanti alla scoperta del patrimonio geologico delle
Madonie. La presenza di istituzioni, associazioni e cittadini conferma
l’importanza di continuare a valorizzare il ruolo delle donne nella
società, nella ricerca, nella cultura e nella tutela del territorio,
riconoscendo il loro contributo al progresso culturale e sociale delle
nostre comunità. A tutte le donne, in particolare a quelle che vivono e lavorano nel
territorio del Parco, custodi di comunità, tradizioni e futuro, va il
mio più sincero augurio.” L’iniziativa si è così trasformata in una celebrazione corale, capace di unire istituzioni, associazionismo e comunità locale, mettendo al centro
il contributo delle donne alla vita culturale e sociale delle Madonie,
in un contesto simbolico, quello della scienza e della conoscenza del
territorio, che richiama l’importanza del sapere come strumento di
crescita e di futuro.








