UN POLVERONE PER NASCONDERE LA SCOMODA VERITÀ:Quanto sono ligi alle leggi i Democratici per Castelbuono! Il problema è pero che lo sono decisamente a modo loro perché, se assistono“allibiti – come hanno scritto – a uno spettacolo che nulla ha a che fare con la politica e con le istituzioni e molto invece con il mantenimento degli equilibri interni alla minoranza e con altri interessi”, riferendosi alle dimissioni del consigliere Prisinzano della Costituente, dovrebbero almeno mettersi d’accordo con il Presidente del Consiglio e il Segretario che erano pronti a superare la norma.Siamo all’assurdo. Come in un mondo alla rovescia, chi a Castelbuono osa chiedere il rispetto delle leggi è tacciato dei più loschi misfatti.
Invece sarebbe più opportuno che la loro indignazione si rivolgesse agli inadempimenti amministrativi e alla cattiva gestione delle risorse idriche che possono mettere a rischio la salute dei cittadini.Ma veniamo ai fatti.In data 11 marzo 2026 il consigliere Prisinzano ha trasmesso le proprie dimissioni, indirizzandole alla PEC del Presidente del Consiglio comunale e, per conoscenza, ai capigruppo, ma non alla PEC istituzionale dell’ente e priva di firma digitale. Il consigliere Prisinzano non ha quindi presentato alcun atto al protocollo generale del Comune né ha personalmente protocollato le proprie dimissioni, come previsto dalle norme e dal regolamento del Consiglio comunale. Dimissioni, quindi che, alla luce di un successivo approfondimento normativo, risultavano inefficaci.Al momento della presentazione delle dimissioni il consigliere Prisinzano e il Coordinamento della Costituente erano convinti – così come lo era anche il consigliere Prestianni – che non esistessero impedimenti al subentro dell’ing. Nicola Raimondo. Solo successivamente è emerso che lo stesso poteva trovarsi in una situazione di incompatibilità con la carica di consigliere comunale, in ragione di rapporti professionali con il Comune, ancorché instaurati in data antecedente al subentro come consigliere.
Si tratta di un impedimento momentaneo, destinato a risolversi in pochi giorni, ma che avrebbe potuto compromettere l’immediato insediamento o, in caso di dimissioni dall’incarico professionale, la tempistica di conclusione dei lavori con possibilità di difficoltà per l’ente comunale.Alla luce di questa circostanza, il consigliere Prisinzano ha deciso di non sanare l’irregolarità formale, riservandosi di ripresentare le dimissioni in un momento più opportuno, così da consentire il corretto insediamento dell’ing. Raimondo.
La forma delle dimissioni di un consigliere comunale non è un cavillo burocratico ma l’essenza stessa dell’atto, garanzia della sua certezza giuridica e della sua validità istituzionale. Proprio per questo sarebbe stato dovere del Presidente del Consiglio e del Segretario comunale rilevare immediatamente il vizio di forma e invitare il consigliere Prisinzano a manifestare la propria volontà nelle modalità previste dalla normativa. Se lo stesso vizio di forma è avvenuto in passato, non è sicuramente la Costituente che se ne deve assumere la responsabilità.
È, inoltre, un dato di fatto che in data 13 marzo 2026 il consigliere Prisinzano ha ricevuto la convocazione e gli atti relativi al Consiglio comunale fissato per il 20 marzo 2026, circostanza che conferma la persistenza in carica.Quale mancanza di trasparenza quindi, quale contraddizione? Attribuire alla Costituente inesistenti secondi fini o interessi particolari significa costruire polemiche prive di fondamento che ci riserviamo di valutare in sede legale in quanto lesive della nostra onorabilità.Registriamo, ancora una volta, come l’abitudine del sindaco sia quella di attaccare quando si sente braccato. Del resto la migliore difesa è l’attacco perché è chiaro che in questo momento la priorità è distogliere l’attenzione da discorsi scomodi, da tutto ciò che è stato dimostrato con dati ufficiali e che né un medico, né un biologo della maggioranza hanno smentito. aA volte il silenzio dice più delle parole.Del resto, a detta del Sindaco, ha sbagliato il laboratorio.
Quindi un polverone per nulla, solo tanta violenza verbale per indurre al silenzio sui problemi seri che riguardano la salute dei cittadini di quel tanto citato paese reale che pensa appartenga solo a lui.Ribadiamo ancora una volta che la Costituente per la Castelbuono di domani sarà sempre una minoranza attenta, trasparente e pronta a comunicare, tutte le volte che sarà necessario, ai castelbuonesi e anche oltre Fiumara le incapacità amministrative e le politiche velleitarie e non supportate da alcuna base culturale e scientifica di questa amministrazione.
Costituente Castelbuono






