“Negli anni Novanta, io e mia moglie abbiamo maturato il desiderio di trascorrere il periodo della buona stagione immersi nella natura incontaminata delle Madonie. La nostra scelta si è orientata verso una zona di rara bellezza, situata tra Polizzi Generosa e Portella Colla, nella mistica contrada Santa Croce.
Siamo stati fortemente attratti dai tanto decantati giardini e noccioleti che caratterizzano questo luogo, noti per la loro ricchezza e varietà. Il clima mite, la straordinaria biodiversità e la presenza di acque pure e limpide hanno rappresentato per noi elementi fondamentali che hanno reso questa terra il luogo ideale dove rifugiarsi durante i mesi più favorevoli.
Un ulteriore aspetto che ha inciso positivamente sulla nostra decisione è stata la possibilità di raggiungere con facilità la nostra dimora e numerose altre località dei dintorni grazie alla Strada Provinciale 119. La SP 119 è l’arteria vitale di Polizzi Generosa: unica strada che collega il paese al cuore alto del Parco delle Madonie (Quacella, Monte dei Cervi, Piano Battaglia, Abies nebrodensis, turismo, escursionismo, sci, economia locale).
Una frana tra km 10+500 e 10+700 (febbraio 2026) la chiude. Non è la prima: ce ne sono state altre, documentate dal 2019 in poi. La strada è a pezzi da anni, con ordinanze di chiusura a tratti (km 1,73 e km 3-5).Risultato: il territorio montano è tagliato in due. I “percorsi naturalistici” e gli “endemismi” diventano cartoline irraggiungibili. Per una comunità di montagna già fragile, è un colpo mortale all’economia, al turismo e alla vivibilità quotidiana.
Il Verbale di un recente tavolo tecnico del 10 febbraio 2026, convocato dal Comune di Polizzi dopo la frana che ha determinato la chiusura della strada è un capolavoro di lentezza istituzionale Dodici Enti intorno ad un tavolo per “fare il punto”: cosa decidono? Nulla.
Ciascun Ente ha un compito da svolgere, progetti, verifiche da fare. Tutti si promettono di “tenersi in stretto contatto”.Tradotto dal burocratese: niente cantieri immediati. Solo carte che viaggeranno tra Palermo e Palermo per mesi (se non anni). I tempi sono biblici. E il verbale lo ammette candidamente:«in tempi brevi» è una formula di cortesia, non un impegno cronometrato.
In un territorio che perde abitanti, dove l’unico volano economico è il turismo naturalistico e l’accessibilità al Parco, lasciare la SP 119 in queste condizioni è un tradimento della comunità, Punto.La “strategicità dell’asse viario” viene evocata nel verbale, ma resta una bella parola mentre i progetti invecchiano nei cassetti dal 2019 (APQ), 2022 (decreti), 2023-2024 (finanziamenti FSC), 2025 (aggiornamenti).
La soluzione ovvia: un Commissario straordinario .Esiste già un Commissariato contro il dissesto idrogeologico (che era pure in video-collegamento). Perché non dargli poteri operativi specifici su questa strada, invece di trasformarlo in uno dei tanti firmatari di verbali? potrebbe usare i fondi già disponibili (i 2,232 milioni che ci sono già, basta rimodularli) senza aspettare tre passaggi tra Assessorato, Metropolitana e RENDIS; e riaprire la strada!
Il verbale è la certificazione ufficiale che la macchina amministrativa siciliana, ancora una volta, ha scelto la procedura al posto del risultato. E Polizzi Generosa, i suoi abitanti e chi ama le Madonie pagano il conto.Se non si nomina un Commissario capace (e veloce), la SP 119 resterà un ricordo.”
Prof. Pietro Citarrella







