Un film autobiografico ispirato da fatti realmente accaduti:Julien è un giovane insegnante di lettere. Deciso e volenteroso, cerca di creare un legame forte con i suoi studenti per renderli partecipi. Un giorno, viene ingiustamente accusato di molestie da una sua alunna. La voce si sparge velocemente ed entrambi si ritrovano intrappolati in un ingranaggio incontrollabile. Quando l’atmosfera al liceo diventa incandescente, Julien spera almeno di poter contare nel sostegno della Presidenza, ma in questa situazione la sola parola d’ordine consentita è il “Silenzio!”
Come hai scelto il cast intorno a lui? Come avete selezionato gli studenti ad esempio?
Judith Chalier, la direttrice del casting, ha fatto un grande lavoro. In una prima fase,
interrogando i ragazzi e spiegando loro il soggetto del film e ha chiesto loro di
improvvisare una piccola scena. E poi, a coloro che abbiamo richiamato per un call-back
abbiamo detto di preparare una scena.Dovevamo ricomporre una classe. Abbiamo fatto
lavorare gli adolescenti insieme perché ero consapevole che la loro prestazione individuale,
ma anche la loro prestazione collettiva fosse credibile. Attraverso la mia esperienza di
insegnante, ho capito che ogni classe ha la sua energia, le sue speranze e i suoi tabù. Queste sessioni di lavoro ci hanno permesso di stabilire un rapporto di fiducia tra di noi. Gli adolescenti sapevano che ero anche un insegnante, sapevano che ero «giusto» mentre li dirigevo.







