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Al via i lavori per l’Interporto di Termini Imerese con picchettaggi e carotaggi

Importanti passi avanti per la realizzazione dell’Interporto di Termini Imerese, gestito dalla Società degli Interporti Siciliani e progettato per collegare porto, ferrovia e autostrade. Permetterà, tra le altre cose, di razionalizzare i processi di raccolta e distribuzione delle merci. Sono già iniziati i picchettaggi delle porzioni di territorio per gli espropri necessari e, all’inizio della prossima settimana, partiranno anche i carotaggi per sondare con le trivelle la composizione e la qualità del terreno. È quanto ha riferito il presidente di SisMichele Pivetti, all’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino, in un incontro istituzionale che si è svolto questa mattina.

Il commento del presidente di Sis, Michele Pivetti

“Finalmente dopo anni blocco l’opera è ripartita – ha commentato il presidente di SisSocietà Interporti SicilianiMichele Pivetti -. Dopo i picchettaggi, ci avviamo verso i carotaggi e, quindi, all’inizio effettivo dei lavori per un’opera strategica che era ferma da tempo. La società, adesso, naviga in acque serene anche grazie al fatto che abbiamo recuperato i fondi per la realizzazione del sottopasso di Termini Imerese, già stanziati nel 2011. Abbiamo ricevuto la disponibilità dell’assessorato per l’Economia della Regione Siciliana ad essere accanto alla Sis per lo sviluppo degli interporti sia di Catania che di Termini Imerese, ricevendo dall’assessore Alessandro Dagnino, apprezzamento per quanto fatto fino ad ora, e ne siamo grati”.

Cosa è l’Interporto di Termini Imerese

L’Interporto di Termini Imerese, è un polo logistico intermodale strategico, inserito nel corridoio TEN-T (Trans-European Networks – Transport), progettato per collegare porto, ferrovia e autostrade. Secondo il Piano Trasporti della Regione Siciliana, insieme con l’Interporto di Catania, realizza la rete interportuale siciliana. Tra gli obiettivi dell’opera, la razionalizzazione dei processi di raccolta e distribuzione delle merci, con l’utilizzo di tecniche intermodali; la concentrazione degli investimenti per fornire una vasta gamma di servizi con elevati standard di qualità; la realizzazione di un’infrastruttura a servizio delle aree di produzione e di consumo della Sicilia occidentale; essere il primo passo per le successive operazioni di trasporto verso altre aree di scambio (hub and spoke), del Nord Europa e verso i porti del Mediterraneo.

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