Fondamentale l’intuito degli agenti operanti, che ha portato a sottoporre ad ispezione in maniera approfondita l’abitacolo del veicolo, condotto da un uomo di 56 anni, anch’esso di nazionalità straniera che viaggiava con la moglie.
Dopo l’alt intimato al veicolo condotto dall’uomo, gli agenti proprio all’interno dell’abitacolo, oggetto di una minuziosa perquisizione, rinvenivano l’ingente quantitativo di stupefacente, occultato in un vano creato artigianalmente sotto il sedile del conducente, al quale si poteva giungere solo con una procedura particolare: un magnete che passato vicino alla zona del cambio sganciava il sedile dal pavimento.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria l’uomo è stato sottoposto ad arresto.Con il sopraggiungere della stagione estiva e quindi la maggiore affluenza di utenze lungo gli itinerari autostradali, la Polizia Stradale intensificherà la sua presenza, realizzando analoghi servizi di controlli mirati.
Giova precisare che la responsabilità penale delle condotte elencate sarà definita solo dopo l’emissione di eventuali sentenze passate in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.








