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Al via il FESTIVAL DEL BAGLIO 2026

Tra le colline dell’entroterra palermitano, dove il paesaggio diventa parte integrante della scena, dal 6 luglio al 7 agosto torna il Festival del Baglio. Villafrati accoglierà una nuova edizione della rassegna, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale siciliano che intreccia teatro contemporaneo, narrazione, arti performative e cultura mediterranea. Da Davide Enia a Marco Baliani, passando per Emma DanteFrancesca AstreiAgnese Fallongo e il Circ’Opificio, il festival riunisce alcune delle voci più autorevoli della scena italiana in un percorso che attraversa spettacoli di ricerca, teatro civile, racconti, musica e momenti di partecipazione collettiva, confermando la propria vocazione a essere uno spazio di incontro tra artisti, territorio e comunità.

Il Baglio non è soltanto un luogo, ma un vero e proprio paesaggio culturale. Le corti in pietra, i tramonti estivi, il panorama che circonda lo spazio scenico e il rapporto diretto con il pubblico diventano parte integrante dell’esperienza artistica, contribuendo a costruire un festival che negli anni ha sviluppato una precisa identità curatoriale e una forte relazione con il territorio. Qui la scena dialoga costantemente con l’ambiente che la ospita, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza che va oltre il semplice spettacolo.

«Ogni estate, il Teatro del Baglio si trasforma in un crocevia di emozioni, linguaggi, visioni. Il Festival del Baglio torna anche nel 2026 con una nuova edizione che lascia da parte i temi unificanti per abbracciare la molteplicità dell’arte e il suo potere di accendere il pensiero, muovere i sentimenti e generare incontro. Sarà un cartellone eterogeneo, volutamente irregolare, fatto di teatro, musica, parola, gesto e sorpresa. Un flusso creativo continuo, che attraversa Villafrati per portare fermento, movimento e possibilità. In un momento storico in cui l’omologazione rischia di soffocare la bellezza della complessità, il Festival del Baglio sceglie di aprire spazi, non di chiuderli. Di accogliere l’imprevisto. Di alimentare il dialogo tra artisti, pubblico e territorio. Perché un teatro vivo non ha bisogno di un solo filo, ma di tante voci che si intrecciano, ognuna con la propria verità, la propria estetica, il proprio battito»racconta la Direzione Artistica.

Ad aprire il festival, il 6 luglio, sarà la GRAN PARATA del Circ’Opificio, evento inaugurale che trasformerà il Baglio in un percorso performativo immersivo tra arti circensi contemporanee, teatro fisico, acrobatica, giocoleria e performance visuali. Un grande rito collettivo che coinvolgerà artisti provenienti da differenti discipline e accompagnerà il pubblico in un viaggio tra stupore, poesia e partecipazione. Il 14 luglio andrà in scena “I Mezzalira – Panni sporchi fritti in casa”, spettacolo scritto da Agnese Fallongo e interpretato dalla stessa Fallongo insieme a Tiziano Caputo e Adriano Evangelisti. Una produzione che conclude la fortunata “Trilogia degli Ultimi” e che negli ultimi anni ha conquistato pubblico e critica sui palcoscenici italiani. Il 22 luglio salirà sul palco Davide Enia con “Roberto Baggio”, reading teatrale che intreccia memoria personale, racconto collettivo e immaginario sportivo, confermando la capacità dell’autore palermitano di trasformare le storie individuali in narrazioni universali. Il 28 luglio sarà la volta di “Io sono verticale”, intenso monologo scritto e interpretato da Francesca Astrei che affronta il tema della depressione e del rapporto tra dolore, fragilità e rinascita attraverso un linguaggio poetico, diretto e profondamente umano. Il 31 luglio il festival accoglierà “Chi sputa ‘n cielo ce retorna ‘n facce. Era ‘na vota Giambattista Basile”, spettacolo scritto da Emma Dante e Carmine Maringola, interpretato dallo stesso Maringola. Un omaggio al grande autore napoletano e alla tradizione del cunto che attraversa fiaba, oralità e cultura popolare restituendone tutta la forza contemporanea. Il 3 agosto sarà protagonista Marco Baliani con “Quando gli dei erano tanti”, spettacolo che porta in scena uno dei maestri assoluti del teatro di narrazione italiano e il suo sguardo capace di intrecciare mito, memoria e riflessione sul presente. A chiudere il Festival del Baglio 2026, il 7 agosto, sarà una grande festa finale che coinvolgerà artisti siciliani e realtà del territorio in un evento collettivo dedicato alla musica, all’incontro e alla condivisione, nel segno dello spirito che da sempre anima la manifestazione.

Tutti gli spettacoli, a parte il primo – la Gran Parata del Circ’Opificio – che sarà itinerante all’interno del borgo per concludersi con uno spettacolo in Piazza Fratelli Rosselli, si terranno al Teatro del Baglio, all’interno del complesso monumentale di Palazzo Filangieri, in Corso San Marco/Via A. De Gasperi, 78, Villafrati, Palermo. L’ingresso è gratuito, orario inizio spettacoli ore 21.30 (il primo spettacolo e l’evento di chiusura inizieranno alle 18.30).

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