HomeAttualitàCastelbuono, la minoranza :“denunciati per aver fatto il nostro dovere”

Castelbuono, la minoranza :“denunciati per aver fatto il nostro dovere”

Denunciare i consiglieri comunali per avere esercitato il legittimo ruolo di controllo ispettivo sancito dal TUEL significa colpire la democrazia. L’interrogazione consiliare è lo strumento attraverso il quale si esercita tale controllo ma è anche l’opportunità per il Sindaco di chiarire alla cittadinanza le criticità rilevate dalle analisi rilasciateci dagli uffici comunali e smentire le falsità di cui lui parla e per le quali saremmo stati denunciati. Nonostante il tentativo di ridurci al silenzio non resteremo a guardare, continueremo la nostra azione con maggiore determinazione e con senso di responsabilità perché, per noi, la salute pubblica non può essere barattata per ragioni di opportunità politica o personale.

Quando dei consiglieri comunali svolgono il loro ruolo con gli strumenti attribuiti loro dalla legge e, per questo subiscono una denuncia, si crea un cortocircuito che solleva gravi questioni di natura democratica ed etica.

Abbiamo saputo di questa denuncia da parte del Sindaco nei nostri confronti e con tutta sincerità diciamo: siamo tranquilli perché, quand’anche dovessimo essere chiamati nelle sedi preposte dimostreremo di avere agito nel solo e unico interesse della salute dei cittadini. Crediamo anche che questa denuncia possa essere un’opportunità preziosa perché permetterà una volta per tutte di chiarire se la risorsa idrica a Castelbuono viene gestita in modo corretto. Mostreremo i dati citati nell’interrogazione e tutti i dati in nostro possesso, dati che hanno il sapore della verità perché ottenuti dal Comune a seguito di formale richiesta, dati che il Sindaco, nel suo ruolo di responsabile della salute, aveva il dovere di rendere pubblici e sui quali invece c’è stata inerzia.

Avevamo portato a marzo in Consiglio la proposta di delibera con gli indirizzi per una buona gestione della risorsa idrica a tutela della salute pubblica e della trasparenza amministrativa. È vero che l’ha votata solo la minoranza, ma la maggioranza non l’ha bocciata. Quindi, in rispetto di quella delibera e, prima ancora, degli obblighi di cui al D. lgs. 18/2023 e alle direttive di ARERA, questa grave omissione non si doveva più verificare.

I cittadini devono sapere ed essere messi nella condizione di proteggersi. Un sindaco ha il dovere di emanare ordinanze di non potabilità quando l’acqua presenta valori fuori norma, non è una scelta ma un dovere di legge.

Di fronte di questo colpevole silenzio, abbiamo sbagliato noi a fare l’interrogazione e a pubblicarla?

A dire del Sindaco, con la nostra interrogazione avremmo procurato un danno all’immagine dell’ente e un allarme ingiustificato tra i cittadini con affermazioni false e infondate. E come fanno ad essere falsi i dati ottenuti dagli uffici del Comune?Perché l’ente comunale lo ha detto, e non noi, chenell’acqua delle fontane di Quattro cannola, di via padre Gaetano Tumminelli, di san Leonardo, di via Cappuccini, all’uscita dei serbatoi Liccia, Centomasi e Pontesecco, ci sono batteri coliformi ed Escherichia coli, e che c’è un nuovo picco di alluminio nell’acqua di Canalicchio – Torre.

Dove sta il torto di avere pubblicato i dati? Nel fatto che il 23 giugno l’ASP ha certificato che l’inquinamento era rientrato? Se l’ASP ha messo nero su bianco che “i parametri chimici sono rientrati nei limiti di legge, e i parametri microbiologici risultano nella norma”, vuol dire che qualche parametro fuori norma prima c’era, o vogliamo dire che i risultati delle analisi precedenti e la dichiarazione di non conformità messa nero su bianco dal laboratorio scelto dal Comune, CADA srl, erano falsi?

E se, invece, i risultati trasmessi da CADA non erano falsi, come mai dal 7 maggio, data di consegna dei risultati del prelievo del 29 aprile, al 23 giugno, per un mese e mezzo, i dati non sono stati resi pubblici?

Con la salute non si scherza e fare bere acqua contaminata da batteri fecali e da alluminio non è una cosa che politicamente pone l’amministrazione e la maggioranza in buona luce agli occhi dei cittadini e di tutti coloro che fuori dal paese seguono le vicende della nostra comunità. La legge non ammette ignoranza ma nella maggioranza non c’è neanche ignoranza, primo perché chiunque si può documentare e secondo perché della maggioranza fanno parte persone qualificate. Con che faccia si rivolgono ai loroelettori? Come spiegano queste gravi omissioni, le mancate ordinanze di non potabilità? Come spiegano che non hanno fatto nulla per evitare che per un mese e mezzo adesso, e prima ancora a febbraio e a marzo, i cittadini utilizzassero acqua contaminata per cucinare, per fare il pane, banalmente per lavarsi i denti? Non credo che possa lasciarci tranquilli che batteri come l’Escherichia coli entrino a contatto con la nostra bocca.

Noi siamo stati denunciati per procurato allarme e danno all’immagine. Procurato allarme è quando si svia l’ordinaria attività degli uffici sottraendo tempo ad altre più necessarie azioni, o quando si procura allarme nella popolazione con dati falsi.Ma noi abbiamo pubblicato dati veri, acquisiti dalla pubblica amministrazione, dati di cui l’ente disponeva e che ha ignorato.

Abbiamo fatto una comunicazione violenta? Abbiamo aizzato i cittadini? No, abbiamo utilizzato un linguaggio commisurato alla qualità dell’argomento per raccontare fatti che hanno il sapore della verità, abbiamo utilizzato uno strumento che sta nelle prerogative dell’azione di controllo del consigliere comunale, l’interrogazione e l’abbiamo fatto con il carattere della serietà. Siamo felici che tutto sia rientrato ma, se si dovessero ripetere episodi di contaminazione, quanta fiducia possiamo avere nella tempestività della comunicazione e nella trasparenza dei dati?

Con questa denuncia nei nostri confronti, crediamo si sia toccato il fondo. Questa denuncia, che ha il sapore di un tentativo di ridurre al silenziol’avversario politico, è un attacco alla democrazia e rappresenta un punto di non ritorno. Queste azioni smisurate e ingiustificate, nei confronti della Minoranza consiliare, delegittimano i consiglieri comunali che sono dei pubblici ufficiali, con i diritti e doveri connessi alla loro funzione, e mirano a impedire l’esercizio delle prerogative di controllo, assegnate ai consiglieri dal Testo Unico degli Enti Locali. Ma siamo tranquilli perché questa denuncia non danneggerà noi, permetterà invece di portare alla luce finalmente una gestione che lascia parecchi dubbi.

Affronteremo con coraggio anche questa prova, siamo pronti a rispondere del nostro operato nelle sedi opportune ma, così come è avvenuto in altre occasioni, ne usciremo anche questa volta rafforzati, grazie alla vicinanza e al supporto incondizionato della nostra assemblea e dei cittadini che ci chiamano e ci ringraziano per quello che facciamo da quattro anni a questa parte.

Chiudiamo con un invito alla prudenza il sindaco Mario Cicero, perché la storia e la cultura greca sono maestre. Quando sopraggiunge l’Até, l’accecamento della mente, si perde la misura e il contatto con la realtà. La conseguenza è l’Hybris, il passaggio all’eccesso, il superamento dei limiti, e l’esito non può essere altro che la Nemesis, la conclusione del ciclo.

Quando si arriva all’apice della parabola, dopo si può solo scendere.

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