Dopo aver parlato delle opinioni dei visitatori di Cefalù nell’articolo dello scorso 3 luglio “Cefalù sotto la lente d’ingrandimento_ parte I”, oggi, con la seconda parte dell’indagine, è il turno dei residenti.
Prima di illustrare i dati, ricordiamo le categorie in cui sono stati divisi gli intervistati:
• coppie e single under 40 (cat.1);
• famiglie con figli (cat.2);
• coppie e single over 40 (cat.3).
Dal punto di vista delle preferenze, continuano a farla da regina il mare, il paesaggio, il Duomo e il centro storico. Del resto la bellezza si visita, si vive e si vede.
Alla domanda su cosa in Cefalù andrebbe cambiato, i residenti hanno mostrato risposte molto articolate e diverse tra loro: per questo abbiamo preferito non proporre il grafico, dato che ciò avrebbe significato mostrare una ventina di diversi “programmi elettorali”.
Ad ogni modo, tra le risposte poniamo l’attenzione su quelle maggiormente riscontrate. Tra queste, con una percentuale del 20%, c’è la mentalità, declinata in tutte le sue forme: dal poco senso di comunità al cosiddetto “cefalucentrismo”.
Un’altra critica abbastanza comune, nominata ancora dal 20% dei residenti intervistati, è stata l’assenza di aree verdi. La metà di coloro che hanno mosso questa lamentela ha inoltre proposto di valorizzare la tristemente celebre “area Micciché”.
Non sono poi mancate le contestazioni su parcheggi e viabilità, manifestate dal 33% degli intervistati. Uno di questi ha anche offerto una sua personale soluzione: rendere i posteggi in paese solo per residenti; ai turisti, invece, riservare alcune aree al di fuori di Cefalù in cui lasciare la macchina, organizzando un servizio navetta per farli entrare in città.
È stato anche fatto notare lo scarso ascolto per le idee dei giovani, l’assenza di interesse per gli anziani, la necessità di modernizzare il turismo e il bisogno di più servizi, di manutenere quelli presenti e di aumentare la sicurezza, specialmente il sabato sera.
Per quanto riguarda, invece, la domanda sulla possibilità o meno delle famiglie di abitare a Cefalù, qui le percentuali sono state molto simili a quelle dei turisti. Infatti, l’80% dei residenti ha dato una risposta affermativa alla nostra domanda, mentre solo il 20% ne ha data una negativa. In particolare, questo 20% si è diviso in maniera paritaria tra intervistati della cat.1 – single e coppie under 40 – e della cat.2 – famiglie con figli.
Detto questo, non possiamo far altro che augurarci che Cefalù possa continuare a diventare sempre più bella e a migliorare, con la consapevolezza che, come dice la psicologa e aforista Caterina Steri, “sono davvero poche le situazioni irrisolvibili, a volte basterebbe cambiare punto di vista per accorgersi di poter intraprendere una via alternativa.”
Luca Cimino
Indagine statistica condotta da Luca Cimino con la collaborazione di Alessio Cimino










