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CASA DI COMUNITÀ DI PETRALIA SOTTANA, SOPRALLUOGO CON L’ASP: IL CANTIERE PROSEGUE E ARRIVANO RISPOSTE SUL FUTURO DELLA STRUTTURA

A seguito delle interrogazioni presentate dal gruppo consiliare di minoranza al Sindaco di Petralia Sottana e delle risposte che non avevano consentito di chiarire compiutamente tutti gli aspetti sollevati, il Circolo del Partito Democratico di Petralia Sottana ha promosso, insieme all’on. Mario Giambona, deputato regionale del Partito Democratico, un incontro con i rappresentanti dell’ASP e un sopralluogo presso l’ex Ospedale “Barone Paolo Agliata”, destinato a ospitare la Casa di Comunità HUB del Distretto 35.
L’iniziativa ha consentito di approfondire direttamente lo stato di avanzamento dei lavori, verificare le prospettive di attivazione dei servizi e affrontare le preoccupazioni manifestate nelle ultime settimane dalla cittadinanza, anche in relazione ad alcuni movimenti osservati all’interno del cantiere.
Al sopralluogo hanno partecipato l’on. Mario Giambona, la coordinatrice del Circolo PD di Petralia Sottana Lucia Macaluso e, in rappresentanza del direttivo del Circolo, il consigliere comunale di minoranza Santo Inguaggiato e l’ex sindaco Leonardo Iuri Neglia.
Per l’ASP erano presenti il responsabile dell’U.O.C. Sviluppo e Gestione dei Progetti Sanitari, ing. Salvatore Falletta, la Responsabile Unica del Progetto, l’arch. Giuseppa Barreca, la direttrice del Distretto Sanitario 35 di Petralia Sottana, dott.ssa Anna Di Prima e il funzionario Diego Palumbo. Presente il sig. Colombo, rappresentante dell’impresa dei lavori.
L’incontro, svoltosi in un clima cordiale, positivo e costruttivo, ha permesso di fornire risposte puntuali ai quesiti già posti attraverso le interrogazioni consiliari e di chiarire ulteriori aspetti che erano rimasti oggetto di interrogativi e preoccupazione.


È emerso innanzitutto che il cantiere è operativo e i lavori stanno proseguendo. La parte relativa all’impiantistica risulta completata, mentre sono in corso le lavorazioni per gli infissi. Gli arredi e le strumentazioni sono già disponibili e potranno essere collocati all’interno della struttura non appena saranno consegnati gli spazi interessati.I tempi inizialmente previsti hanno subito un rallentamento a causa della necessità di affrontare alcune procedure necessarie per consentire il completamento dell’opera secondo criteri di funzionalità e sicurezza. Tra questi assume particolare rilievo l’intervento di adeguamento e messa in sicurezza antisismica dell’edificio, di fondamentale importanza per una struttura destinata a ospitare servizi sanitari.


Le informazioni acquisite consentono quindi di rassicurare la cittadinanza sul fatto che non vi è alcuna interruzione dei lavori e che ASP e impresa stanno operando per arrivare alla consegna della struttura in tempi brevi.La prima attività destinata a trovare collocazione nel complesso sarà la Guardia Medica, i cui spazi risultano già a buon punto. Il trasferimento consentirà di riportare il servizio in una sede più facilmente accessibile e in una posizione urbanisticamente più agevole, con particolare beneficio per le persone anziane e per le fasce più fragili della popolazione.È inoltre previsto il ritorno del servizio 118 e l’attivazione dei servizi sanitari e assistenziali previsti per la Casa di Comunità HUB, secondo il modello della nuova sanità territoriale.Nel corso dell’incontro è stata affrontata anche la questione relativa alla destinazione degli ultimi due piani dell’edificio. Il Circolo PD aveva già sottoposto all’attenzione dell’ASP alcune proposte per il loro utilizzo e la Direzione sanitaria ha manifestato l’intenzione di lavorare affinché anche questi spazi possano essere destinati a nuove funzioni, evitando che una parte significativa dell’immobile rimanga inutilizzata.


Il confronto ha rappresentato, pertanto, un momento di verifica concreta rispetto alle questioni sollevate nelle interrogazioni consiliari del 17 aprile e del 30 giugno 2026, riguardanti rispettivamente i tempi di completamento e attivazione della Casa di Comunità e, più in generale, lo stato delle politiche sanitarie territoriali e gli esiti delle interlocuzioni istituzionali.Proprio il passaggio dalle richieste formulate in Consiglio comunale alla verifica diretta presso la struttura e al confronto con i responsabili dell’ASP ha consentito di ottenere risposte concrete e aggiornate su aspetti che fino a questo momento non erano stati sufficientemente chiariti, permettendo di fare maggiore chiarezza sullo stato dei lavori, sulle cause dei rallentamenti e sulle prospettive di attivazione dei servizi.L’impegno assunto è quello di mantenere alta l’attenzione sull’evoluzione del progetto. È stato infatti concordato di effettuare un nuovo sopralluogo nel corso dell’autunno, per verificare direttamente l’avanzamento dei lavori e visitare anche gli spazi destinati all’Ospedale di Comunità.L’on. Mario Giambona ha inoltre assicurato la propria disponibilità a seguire la vicenda nelle sedi istituzionali competenti, affinché eventuali criticità possano essere tempestivamente attenzionate e affrontate e affinché, una volta completata la struttura, i servizi previsti siano effettivamente garantiti e pienamente fruibili dalla popolazione.La Casa di Comunità e il recupero dell’ex Ospedale “Barone Paolo Agliata” rappresentano un’opportunità che va oltre la realizzazione di una nuova struttura sanitaria; questa struttura, è infatti, un luogo profondamente legato alla storia di Petralia Sottana. Intitolato a un benefattore della comunità, per generazioni ha rappresentato un punto di riferimento sanitario non soltanto per i petralesi, ma per il territorio. Il suo recupero e il suo riutilizzo consentono oggi di restituire una funzione pubblica e sociale a un patrimonio edilizio che appartiene alla memoria collettiva della comunità.


La valorizzazione delle strutture esistenti e il loro riuso all’interno del tessuto urbano e del centro storico costituiscono, del resto, una linea che ha caratterizzato le precedenti esperienze amministrative a guida Inguaggiato e Neglia e che continua a rappresentare una prospettiva strategica per il futuro di Petralia Sottana. In questa direzione si collocano le proposte avanzate e gli interventi realizzati nel tempo per il recupero degli immobili del centro storico, come nel caso delle case popolari, così come la proposta di riutilizzo dell’ex Ospedale, e le iniziative rivolte alla valorizzazione di strutture come l’ex INAM.L’obiettivo, oggi, è fare in modo che il recupero del “Barone Paolo Agliata” si traduca pienamente in servizi sanitari e sociali concreti, accessibili e vicini alla popolazione, rafforzando il ruolo di Petralia Sottana quale riferimento territoriale per la sanità delle Alte Madonie.

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