“Ho aspettato ore sperando che ciò che leggessi fosse una notizia falsa,scrive Danilo Sacco ex voce dei Nomadi. Ore. Non lo è. Il mio cuore è stretto in una morsa terribile che non mi consente di respirare.
Ci è stata tolta la più grande energia poetica di sempre. Ed io, sono completamente nudo, fragile, bloccato. Ho pianto da solo e non me ne vergogno affatto. Sapere solo che fossi su questa terra mi dava serenità e sicurezza. Pensavo “C’è. È tutto ok”. Anche solo le cene con te erano fonte di arricchimento spirituale, musicale, filosofico, metafisico. Era sufficiente sederti accanto per percepire un’anima geniale e profondamente umana. Lo avevi capito prima di tutti che la vera rivoluzione è essere normali. Ciao Maestro. Ora davvero mi sento molto più povero. Farò di tutto, come ho fatto per quaranta anni per onorare la tua musica ed i tuoi pensieri, e spero davvero di non fallire. Da oggi il mio impegno per portare avanti i tuoi preziosi insegnamenti, sara triplicato e che Dio mi aiuti. La Locomotiva in Paradiso è accesa. E tu sei il macchinista ora. Non sei stato grande. Sei stato e sei IL PIÙ GRANDE.”








