Ogni giorno i media ci riportano il dramma che sta vivendo la gente di Gaza. Bambini sotto le macerie. Anziani che non hanno più una casa. Famiglie intere cancellate in un attimo, come se non fossero persone. I sionisti uccidono con una disinvoltura sconvolgente.
È una brutalità che non si può più guardare senza dire nulla. È un’umiliazione sistematica di un popolo intero, sotto gli occhi di un mondo che resta fermo, muto, complice nella sua inazione.
Mi sono chiesto cosa posso fare io. Cosa può fare una persona sola. Non ho il potere di fermare le bombe. Non ho il potere di fermare questo abominio.
Ho il potere, però, di non voltarmi dall’altra parte.
E per questo oggi ho appeso una bandiera palestinese al mio balcone. Per dire che il popolo palestinese esiste, resiste, e ha diritto a vivere libero nella sua terra.
Una bandiera per dire che non accetto che una vita valga meno di un’altra. Che non accetto l’idea di un popolo che ne cancella un altro. È solo un pezzo di stoffa. Ma per me è una scelta di campo. È umanità. È coscienza.
Chi può fermi questo genocidio!!
Marcello Catanzaro
Sindaco Isnello








