HomeEventiMusicCefalù. Concerto Live della Band RSB

Cefalù. Concerto Live della Band RSB

Questa sera, domenica 13 settembre 2026, ore 21:30, per la Cefalù-Estate, concerto live della band RSB, nel quartiere Spinito, piazza San Giovanni Paolo II.
Il cuore rock. Non è solo musica – dicono gli RSB – è un’energia che ti prende, ti scuote e ti resta dentro. È quel brivido che parte da una nota e ti attraversa tutto, fino a diventare ricordo indelebile.
Dopo le esibizioni a Gratteri, Giardini Naxos, al Duomo-Cucina-Cantina ed a Lascari tornano ad esibirsi a Cefalù gli RSB.
Conosciamoli attraverso il loro profilo.
-Gaspare Pollicino: il chitarrista, quello che difficilmente riesci a vedere serio. Ride sempre, anche nei momenti meno opportuni. Si perde pezzi, dimentica attacchi, ogni tanto sbaglia… e sembra quasi farlo apposta. Ma quando arriva il momento dell’assolo, succede qualcosa: tutta quella confusione si trasforma in energia pura. Non è perfetto, ma è vero. E ogni nota che suona ha dentro cuore, passione e un pizzico di follia che lo rende impossibile da ignorare.
Senza dimenticare che sabato 30 maggio Gaspare Pollicino è tornato ad essere protagonista di Rockin’1000, dopo l’esperienza incredibile dello scorso anno a Cesena. Questa volta è stata l’Allianz Stadium di Torino a trasformarsi in un’esplosione di energia: mille musicisti insieme, un’unica anima, un suono capace di travolgere tutto.
Sul palco, insieme a questa immensa onda rock, Pollicino è stato accanto a special guest come Pietro Morello e gli straordinari Elio e le Storie Tese, con la conduzione della brillante Ludovica Comello.
-Domenico Ilardo: Il cantante / frontman. Testardo, sempre con qualcosa da dire e poco disposto a scendere a compromessi. È il tipo che o lo ami o lo sopporti a fatica. Ma appena prende il microfono, ogni dubbio sparisce. La voce è potente, sicura, e quando sale sugli acuti diventa qualcosa di sorprendente, quasi delicato. In quel momento, tutta la sua rabbia si trasforma in musica. Ed è lì che capisci: senza di lui, non sarebbe la stessa cosa.
-Federico Gattuso: Il bassista
C’è sempre uno così in ogni band: quello che sembra serio, quasi distaccato. Sta lì, un po’ in disparte, parla poco e osserva tutto. Ma basta conoscerlo un minimo per capire che sotto quella faccia impassibile si nasconde uno scherzoso niente male. Non ama stare al centro dell’attenzione, però quando mette le mani sul basso… cambia tutto. I suoi riff arrivano dritti, pesanti, precisi. Non fa scena, non cerca applausi facili — ma è impossibile non accorgersi di lui.
-Vincenzo Fesi: Il batterista. Dietro, ma nemmeno troppo, c’è il batterista. Uno che la musica non la suona soltanto: la vive. Ascolta tutto, ama tutto, respira ritmo. È quello che tiene insieme i pezzi, ma anche quello che riesce a cambiarli con un’idea al momento giusto. Ogni tanto tira fuori uno stacchetto che non ti aspetti, un ritmo particolare che dà una svolta al brano. Non fa solo da supporto — dà forma, colore e carattere a quello che la band diventa.

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