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Erasmus+ : giovani europei insieme per l’ambiente e la sostenibilità a Lesbo e ad ottobre a Cefalù

Dal 30 agosto al 5 settembre l’isola greca di Lesbo ha ospitato una nuova mobilità del progetto Erasmus+ STEAM “Powered Solutions for Environmental Challenges”, codice 2024-2-FR01-KA210-SCH000273743, dedicato alla sostenibilità, al riciclo e alla ricerca di soluzioni innovative alle sfide ambientali. A rappresentare la Sicilia sono stati tre studenti, Cortina Virginia, Elmo Manuela Rita e Griffo Salvador, accompagnati dal docente Riccardo Faranna, insieme alle delegazioni provenienti da Grecia, Francia e Turchia: due docenti turchi con i quattro alunni, tre docenti francesi con cinque alunne e gli studenti greci della scuola ospitante. Particolarmente significativo è stato il valore dell’accoglienza: per i primi quattro giorni gli studenti stranieri sono stati ospitati nelle case dei coetanei greci, vivendo così un’autentica esperienza di condivisione e confronto interculturale. A Ippeios si sono svolte le prime attività, con momenti di conoscenza reciproca, presentazione delle delegazioni e sessioni di lavoro dedicate agli obiettivi del progetto.
Attraverso l’approccio STEAM, i ragazzi hanno potuto confrontarsi su tematiche legate all’ambiente, al riciclo e alla sostenibilità, sviluppando creatività, capacità di collaborazione e problem solving. La mobilità ha rappresentato anche un’importante occasione per conoscere il patrimonio storico e naturale di Lesbo: a Mytilene gli studenti hanno visitato il castello e il centro storico, mentre nei giorni successivi hanno scoperto Mantamados, con il monastero dei Pammegistoi Taxiarches, Molyvos, caratteristico borgo dominato dal suo castello medievale, e Petra, con la suggestiva chiesa di Panagia Glykofilousa, costruita sulla sommità di una grande roccia. Particolarmente interessante, in relazione agli obiettivi del progetto, è stata la visita a Sigri e al Museo di Storia Naturale della Foresta Pietrificata di Lesbo, dove gli studenti hanno partecipato a un workshop.
La foresta pietrificata, formatasi milioni di anni fa in seguito all’attività vulcanica e oggi riconosciuta come Geoparco UNESCO, rappresenta una straordinaria testimonianza dell’evoluzione della Terra e un’occasione concreta per riflettere sull’importanza della tutela dell’ambiente. La settimana a Lesbo ha confermato il grande valore educativo di Erasmus+: non soltanto apprendimento e attività didattiche, ma anche amicizia, inclusione, rispetto delle differenze, autonomia, cittadinanza europea e capacità di lavorare insieme oltre i confini. Il progetto “Powered Solutions for Environmental Challenges” dimostra infatti come le sfide ambientali siano comuni a tutti e come la collaborazione tra giovani di Paesi diversi possa contribuire alla ricerca di soluzioni più sostenibili. L’esperienza di Lesbo è ora pronta a lasciare il testimone alla Sicilia: dal 4 al 10 ottobre sarà Cefalù ad accogliere le delegazioni internazionali per l’ultima mobilità, che concluderà un bellissimo percorso europeo fatto di conoscenza, collaborazione, crescita e attenzione al futuro del nostro pianeta.

Riccardo Faranna

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