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A Cefalù il congresso su appropriatezza diagnostica e liste d’attesa: chirurghi ortopedici e medicina del territorio a confronto

Sabato 26 settembre, dalle 15 alle 20, l’Hotel Sunset di Cefalù ospita «Appropriatezza prescrittiva e sostenibilità», l’evento scientifico gratuito organizzato da Diagnostica Spinosa e dedicato al percorso diagnostico-terapeutico delle patologie muscolo-scheletriche.

Quanto costa al Servizio Sanitario Nazionale un esame diagnostico superfluo? E quanto pesa, in termini clinici ed economici, una visita specialistica tardiva? Sono le domande da cui parte «Appropriatezza prescrittiva e sostenibilità», il congresso scientifico che Diagnostica Spinosa organizza per sabato 26 settembre 2026 presso l’Hotel Sunset di Cefalù, dalle 15:00 alle 20:00.Il tema è di stringente attualità: un’analisi del Centro Studi Anaao Assomed pubblicata il 16 settembre 2026 stima che l’inefficienza strutturale della sanità italiana valga tra i 21 e i 30 miliardi di euro l’anno, con circa il 15% degli esami diagnostici duplicati o inappropriati.


L’appuntamento, gratuito e aperto a medici di medicina generale, radiologi, ortopedici, fisiatri e fisioterapisti del comprensorio (Cefalù, Campofelice di Roccella, Termini Imerese e le Madonie), affronta il tema dell’iter diagnostico-terapeutico muscolo-scheletrico: quando è davvero necessaria una risonanza magnetica, quando è sufficiente una radiografia o un’ecografia, e come orientare correttamente il paziente lungo il percorso di cura. Un tema che incide direttamente sulla sostenibilità del sistema sanitario e sulla riduzione delle liste d’attesa.
Il programma prevede quattro sessioni cliniche affidate a chirurghi ortopedici provenienti da Grappiolo and Group / Istituto Humanitas Rozzano, Humanitas San Pio X di Milano, Clinique du Parc di Lione e MedHub Gruppo RO.GA di Enna: il Dott. Carlo Maria Favazzi, dell’U.O. Chirurgia Protesica e Conservativa di Anca e Ginocchio di Istituto Humanitas Rozzano (protesica di anca e ginocchio), la Dott.ssa Carla Carfì, Humanitas San Pio X (piede e caviglia), il Dott. Fabio Salvatore Gagliano, Clinique du Parc (Lyon, Francia) / MedHub Gruppo RO.GA (Enna) (patologie della colonna in età evolutiva) e il Dott. Mario Borroni, Istituto Humanitas Rozzano (chirurgia della spalla). Modera i lavori il Dott. Giuseppe Spinosa, medico radiologo e titolare di Diagnostica Spinosa.


Un legame già consolidato con il territorio: non è un caso isolato. Sia il Dott. Favazzi, di Grappiolo and Group — la rete fondata dal Prof. Guido Grappiolo che ogni anno esegue oltre 2.500 interventi protesici tra anca e ginocchio — sia la Dott.ssa Carfì, dell’Unità della Caviglia e del Piede di Humanitas San Pio X guidata dal Dott. Federico Usuelli (circa 900 casi l’anno e 200 protesi di caviglia), collaborano già con gli ambulatori di Diagnostica Spinosa: un ponte concreto e già attivo tra l’eccellenza chirurgica milanese e il territorio.Tra i temi approfonditi, la sessione dedicata a ginocchio e anca artrosici ripercorrerà l’intero percorso di cura, dalla diagnosi radiografica fino alle innovazioni più recenti nella chirurgia protesica: la pianificazione preoperatoria basata su modelli 3D del paziente e il protocollo Fast Track, che riduce i tempi di degenza e accelera il recupero funzionale dopo l’intervento.A chiudere i lavori sarà il Dott. Tindaro Iraci, medico di medicina generale e rappresentante SIMG (Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie), con un intervento dal titolo «Dal sintomo al recupero funzionale: il ruolo del MMG nel percorso muscolo-scheletrico»: il punto di vista di chi incontra il paziente prima della diagnosi specialistica e lo accompagna anche dopo, tra diagnosi precoce, appropriatezza e tutela della fragilità nell’anziano.
Una scelta precisa distingue questo congresso: niente crediti ECM. La formula è pensata per privilegiare un formato più agile e interattivo, con ampio spazio a domande, tavole rotonde e discussione di casi clinici reali, e il coinvolgimento di aziende del settore tecnologico e riabilitativo. Ai partecipanti verranno consegnati un attestato di partecipazione e un algoritmo tascabile con i principali criteri di appropriatezza diagnostica.


«Vogliamo offrire ai colleghi del territorio uno strumento concreto, non un ennesimo aggiornamento teorico. Se il primo filtro diagnostico è appropriato, il paziente arriva più rapidamente alla cura giusta, e il sistema nel suo complesso ne beneficia: meno esami inutili, meno attese, più appropriatezza».
— Dott. Giuseppe Spinosa, medico radiologo, ideatore del congresso

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