Sono Brasile, Marocco e Cous Cous Fest United, il team composto da chef di Palestina e Israele,le tre squadre finaliste del Bia Cous Cous World Championship, il Campionato del mondo di cous cous. Alle 20 riflettori puntati sulla finale dopo le sfide di qualificazione che hanno visto protagoniste otto squadre internazionali – Algeria, Brasile, Francia, Italia, Marocco, Senegal, Spagna e Cous Cous Fest United.
Prosegue anche il programma di cooking e appuntamenti sul palco. Alle 13 sarà protagonista lo chef Filippo La Mantia, mentre alle 16.30 arriverà uno degli appuntamenti più attesi della giornata: il cooking show di Benedetta Parodi, protagonista di un incontro dedicato alla cucina e ai sapori siciliani, promosso da Pril.
Alle 18 il Bia Theatre ospiterà il talk & food dedicato a “Le tre stelle del turismo siciliano: Cefalù, San Vito Lo Capo e Taormina”, un momento di confronto dedicato a tre delle destinazioni più conosciute dell’Isola in cui Francesco La Sala, sindaco di San Vito Lo Capo, Daniele Tumminello, sindaco di Cefalù e Cateno De Luca, sindaco di Taormina, si confronteranno anche ai fornelli. Alle 20.30 appuntamento con RMC101 Radio Live, mentre alle 22 prenderà il via il gran galà del Cous Cous Fest, con la premiazione del vincitore della competizione mondiale.
Alle 23, infine, spazio alla musica con il concerto gratuito di Ditonellapiaga. L’artista porterà sul palco la sua energia e le sue sonorità contemporanee per una serata all’insegna della musica e dello spettacolo. Ditonellapiaga, pseudonimo di Margherita Carducci, è una cantautrice dallo stile innovativo e camaleontico, capace di raccontare le infinite sfumature dell’animo femminile attraverso una scrittura versatile e una continua contaminazione di generi e sonorità.
L’artista è reduce dal grande successo alla 76ª edizione del Festival di Sanremo con il brano Che fastidio!, che si è classificato al terzo posto ed è stato certificato disco d’oro. Energico, diretto e pungente, Che fastidio! regala — anche attraverso l’irriverente videoclip — uno spaccato sincero e ironico delle piccole e grandi “costrizioni” della vita quotidiana: quella sensazione di sentirsi fuori posto che l’artista racconta con leggerezza, senza giudizio, attraversando tutto ciò che, nel frenetico mondo di Margherita, può risultare fastidioso.








