Il Sindaco Puleo: ” borghi inclusivi, gentili e ben collegati: così si costruisce il turismo delle aree interne”.C’è anche Blufi, in rappresentanza delle Aree Interne, al centro del dibattito internazionale della Giornata Mondiale del Turismo 2026, in corso in questi giorni al Marina Convention Center – Molo Trapezoidale di Palermo.Un evento giunto alla nona edizione, promosso da Logos srl con Regione Siciliana, Università di Palermo, Unioncamere Sicilia e ANCI Sicilia, dedicato quest’anno a “La civiltà del viaggio” e al tema “Agenda digitale e Intelligenza Artificiale per ridisegnare il turismo”.
A portare la voce dei piccoli comuni è il Sindaco di Blufi, Calogero (Lillo) Puleo, intervenuto nel panel “I territori della Sicilia, La Sicilia dei territori” presentando ETIC – Ecoturismo in Comune, la piattaforma digitale pensata per dare visibilità ai borghi.”Essere tra gli intervenuti per me è un grande onore – afferma Puleo -. Porto con orgoglio la voce delle Madonie e di tutti quei comuni che ogni giorno resistono allo spopolamento. Il turismo del futuro non può essere solo quello delle grandi città d’arte o delle coste affollate. C’è un altro turismo, più lento, più autentico, più sostenibile, che nasce nei vicoli dei nostri paesi, nei sentieri, nelle tradizioni. E ha bisogno di essere raccontato e sostenuto.”
Blufi, in questo senso, ha già una storia da raccontare. Una storia fatta di natura che incanta e di comunità che si ritrova.”Il nostro campo di tulipani spontanei è diventato un fenomeno – spiega il Sindaco -. Soprattutto dopo l’apertura dello svincolo di Irosa nel 2014, che ci ha tolto dall’isolamento, abbiamo visto crescere in modo esponenziale le presenze. Oggi sono migliaia i visitatori che ogni anno, da metà marzo alla prima decade di aprile, scelgono Blufi per ammirare uno spettacolo unico in Sicilia. La prova che un piccolo paese può diventare una meta nazionale se crede nelle sue bellezze.”
E poi c’è il cuore, il legame con chi è andato via ma non ha mai dimenticato.”Da oltre un decennio – continua Puleo – la nostra Sagra del Finocchietto Selvatico, a maggio, è molto più di una sagra. Porta a Blufi migliaia di persone, e tra loro, ogni anno con grande emozione, rivediamo tanti nostri concittadini emigrati che tornano apposta per passare qualche giorno nel loro paese d’origine. È il turismo delle radici, quello più vero, quello che tiene unito un filo che la distanza non riesce a spezzare.”
Ma nel suo intervento, il Sindaco Puleo ha voluto lanciare una riflessione più ampia, che è un invito e una sfida per tutta la Sicilia interna.”Di turismo si parla tanto, ma non basta una bella foto o un post sui social. Al turista bisogna offrire, oltre a una sana e sincera accoglienza, servizi essenziali e concreti. Penso alla mobilità urbana ed extraurbana: come può un visitatore raggiungere i nostri paesi e poi spostarsi verso le strutture limitrofe? Come arriva al cinema, all’ospedale, alle strutture sportive, o in montagna, nel nostro caso a Piano Battaglia? Senza i necessari collegamenti, il borgo più bello del mondo resta isolato.”
“Ecco perché – conclude Puleo – come Amministrazione di Blufi ci stiamo spendendo su due fronti inseparabili. Da un lato per rendere il paese sempre più pulito e confortevole, rafforzando e migliorando i servizi. Dall’altro per diffondere una cultura dell’accoglienza, della gentilezza e dell’inclusione. Sono valori che devono necessariamente far parte di una comunità, specialmente se vuole avere tutte le carte in regola per promuovere turismo. Perché il turista torna, e fa tornare altri, solo dove si è sentito accolto, rispettato e voluto bene. Blufi vuole essere proprio questo: un paese pulito fuori e gentile dentro, ma anche ben collegato e accessibile per tutti.”








