Tre serate, tre differenti modi di vivere il jazz e un pubblico che ha accompagnato il Festival fino all’ultima nota. Si è conclusa sabato sera a Largo Barile, nel cuore di Caltanissetta, la seconda edizione di “Cuore Siciliano, Battito Jazz”, promossa da The Bridge Jazz Club.
Sul palco il Dual Flow 4et, con Giacomo Tantillo alla tromba, Roberto Gervasi alla fisarmonica, Stefano India al basso elettrico e Vito Vultaggio alla batteria.Tromba e fisarmonica hanno costruito il dialogo intorno al quale si è sviluppato il concerto, sostenute da una sezione ritmica capace di accompagnare il pubblico tra jazz, contaminazioni e suggestioni brasiliane.
«Grandi emozioni, grande forza, grande tecnica, grande ritmo», è la sintesi utilizzata da Miraglia per descrivere la serata conclusiva.Il Festival ha ricevuto il patrocinio del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, del Comune di Caltanissetta, del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta e della Pro Loco di Caltanissetta.
Alla realizzazione hanno contribuito anche i partner privati Meridiano AUDI, BAPS, Centesimo, Laboratorio di Analisi Pasteur del Dott. Zoda, Torroni Geraci, Fresco di Vigna e UNO@UNO.
Accanto al presidente Giuseppe Miraglia ha lavorato il direttivo di The Bridge Jazz Club composto da Danilo Lapadura, Valentina Botta ed Ettore Lachina, insieme ai collaboratori e ai volontari impegnati nelle tre giornate. Alla macchina organizzativa si è aggiunta la collaborazione con Arte&Spettacoli di Michele Territo.








