Il recapito “postale”, libero e totalmente in mano a privati, per la consegna di “messaggi” e“comunicazioni”, nel corso dei secoli si era svolto per mezzo di “corrieri” che applicavano il costo del servizio in base alla distanza e peso della corrispondenza.Le Città, le Università, i conventi, i nobili, i mercanti ne avevano di propri al loro servizio.
Nel 1718 nel Regno di Sardegna il “servizio di posta” fu gestita dallo Stato sabaudo con proprio personale e nel 1786 anche nel Regno di Sicilia, per volere di Ferdinando III, si ebbe analogo servizio con la nascita delle “Poste di Sicilia”.Alla fine del 1700 la diligenza che faceva servizio di posta e passeggeri tra Petralia Sottana e Palermo e viceversa , impegnava conduttori e viaggiatori per due giorni e mezzo. L’itinerario era il seguente: da Petralia per il piano di S. Rocco fino alla prima sosta per un breve riposo e colazione sotto i noccioleti di Polizzi, dopo aver superato Boageri, Passo l’Abate e Calcarelli. Poi c’era da attraversare le Gole di Scillato e l’Imera, per passare sotto Caltavuturo fino a Cerda dove si pernottava in uno dei fondaci. Da Cerda a Termini, col secondo pernottamento e all’indomani ci si avviava alla volta di Palermo.
Solo verso la metà del XIX secolo si ebbe una completa trasformazione del “sevizio postale”, con l’adozione di idonei mezzi di trasporto più rapidi e frequenti e la distribuzione e smistamento della corrispondenza furono affidati esclusivamente alle amministrazioni governative.
Una completa rivoluzione del servizio postale si ebbe nel 1840 in Inghilterra con l’adozione del “francobollo”, basato sull’applicazione di tariffe uniche per i vari servizi e che ben presto si diffuse nel resto dell’Europa.In Italia fin dal 1850 ed in particolare nel Regno delle due Sicilie con l’adozione dal 1° gennaio del 1858 del francobollo, si ebbe la nascita di una vasta e fitta rete di uffici postali che tanto si ramificò nel tempo da estendersi fin nei piccoli centri rurali, creando la necessità di un servizio rapido e capillare di posta con l’istituzione dei “Postali”, carrozze trainate da cavalli, per tragitti non serviti dal nuovo mezzo di trasporto delle ferrovie, per il trasporto misto di posta e passeggeri.
Il 15 giugno 1880, il Giornale di Sicilia pubblica la notizia di “attivazione servizio carrozze postali da Cerda per Petralia”, in quanto da Palermo alla stazione di Cerda ci si arrivava col treno.“L’impresa Sgadari e C. ha attivato un servizio di carrozze postali giornaliere tra Cerda Stazione e Petralia. Col prossimo luglio la corriera andrà sino a Nicosia toccando Gangi e Sperlinga. Per maggiori informazioni dirigersi in Palermo, via Bosco n. 23, ove ha sede l’amministrazione e lo stacco dei biglietti”
Per completezza di indagine, nel tempo, si succederanno al servizio “Postale” per Petralia Sottana:
Nel 1901, l’Impresa Rizzo
Nel 1909, l’Impresa Lo Faso
Nel 1919, il “Garage Imera”
Dal 1939 al 1962, la S.I.T.A.
Gaetano Di Chiar








