Il patrimonio geologico e il lavoro necessario per conoscerlo e valorizzarlo sono stati al centro del seminario “Il Geoparco dei Nebrodi”, ospitato lo scorso 2 ottobre al Castello Branciforti di Raccuja nell’ambito della Settimana del Pianeta Terra.L’incontro, promosso dal Parco dei Nebrodi insieme alla SIGEA-APS, è stato dedicato in particolare al percorso avviato per l’individuazione e il censimento dei geositi dell’area protetta. Un’attività che richiede sopralluoghi, raccolta di dati e documentazione e che costituisce una delle prime tappe per una conoscenza più completa del territorio. Nel corso della giornata è stata presentata anche l’esperienza del Madonie UNESCO Global Geopark, affidata al dirigente dell’Ente Parco Peppuccio Bonomo e ai geologi Alessandro e Fabio Torre. Un’esperienza maturata in circa 25 anni di lavoro sul territorio, attraverso lo studio e la catalogazione dei geositi e le attività che hanno portato le Madonie all’interno della rete degli UNESCO Global Geoparks.
Il senso della partecipazione delle Madonie è stato quello di proporre un’esperienza maturata nel tempo. La conoscenza dei luoghi, la raccolta della documentazione e il lavoro sul campo sono infatti passaggi comuni a ogni percorso di valorizzazione del patrimonio geologico.
Lo ha sottolineato anche il presidente dell’Ente Parco delle Madonie,Giuseppe Ferrarello, ricordando i rapporti costruiti negli anni tra le
due aree protette. “Tra il Parco delle Madonie e il Parco dei Nebrodi esiste un’amicizia consolidata nel tempo, costruita attraverso rapporti e scambi di esperienze maturate direttamente sul campo. Ringrazio i nostri relatori, Peppuccio Bonomo e i geologi Alessandro e Fabio Torre, per il contributo portato a questo incontro. Come Ente Parco delle Madonie confermiamo la massima disponibilità a mettere a disposizione quanto possibile, in termini di esperienza e competenze, per accompagnare il Parco dei Nebrodi nel percorso verso la candidatura UNESCO”.
Il lavoro sui geositi è proseguito con una giornata dedicata ai sopralluoghi, alla verifica delle schede e alla raccolta della documentazione. È da questo tipo di attività che prende forma una conoscenza sistematica del patrimonio geologico dei Nebrodi, anche in vista del percorso che potrebbe condurre, in futuro, alla candidatura alla rete degli UNESCO Global Geoparks. Interessantissimo, anche in questa fare, il contributo della delegazione madonita.
Nel seminario si è parlato anche di biodiversità e conservazione della fauna, con riferimento alle attività svolte negli anni nel territorio
dei Nebrodi. Tra queste è stata ricordata la reintroduzione del grifone.Il presidente del Parco dei Nebrodi, Domenico Barbuzza, ha richiamato
l’importanza della conoscenza del territorio e del coinvolgimento delle giovani generazioni nei programmi di educazione ambientale.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti della Regione Siciliana, degli Ordini professionali, del mondo scientifico e delle istituzioni.
La giornata di Raccuja, inserita nel programma della Settimana del Pianeta Terra, ha permesso così di mettere in comune esperienze e
conoscenze sul patrimonio geologico siciliano, con le Madonie che hanno portato il risultato di un lavoro ormai venticinquennale e i Nebrodi
impegnati nella fase di ricognizione e studio dei propri geositi.








