L’evento si terrà venerdì 16 ottobre 2026 al Cinema Azzurro Scipioni di Roma, nell’ambito di Risonanze della Festa del Cinema di Roma e del programma ufficiale della manifestazione. È organizzato da FEDIC in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma, con la mediazione dell’APS Cineclub Anna Magnani di Roma, che ha curato il raccordo per la realizzazione dell’iniziativa.
Il programma prenderà il via alle 15:30 con il saluto del presidente FEDIC Lorenzo Caravello e si articolerà attorno alle tre aree che costituiscono l’identità di FEDIC FUSION: FEDIC Scuola, FEDIC per il Sociale e FEDIC Autori.
Il cinema entra nella scuola
La prima sezione, FEDIC: il cinema nella scuola, sarà introdotta e moderata da Laura Biggi, referente nazionale FEDIC Scuola.
Saranno presentati La salvasogni di Mary Ferrara, viaggio fantastico attraverso gli universi immaginati dagli studenti; Il festival lo facciamo noi di Graziano Molinari, documentario scolastico dedicato alla progettazione di un festival; Non sono un’ombra in camicia di Fausto Alongi, racconto di identità, memoria e liberazione dalle aspettative; e Dove resto di Enrico Morabito, storia di un gruppo di bambini impegnati a difendere la casa famiglia nella quale hanno trovato una comunità a cui appartenere.
FEDIC per il Sociale: il cinema come spazio di relazione
Dalle 16:00, FEDIC FUSION entrerà nel vivo della sezione FEDIC per il Sociale, introdotta e moderata dalla referente del progetto Margherita Caravello.
Il programma comprende Dino e la Perla di Margherita Caravello, storia di due persone costrette da un imprevisto a condividere una notte e a confrontarsi con le proprie fragilità; Boza or die di Alessio Genovese, ambientato sulla costa libica e dedicato alla condizione di due migranti ostaggio di un trafficante; Il rumore del vento di Martina Tantimonaco, sul rapporto con la disabilità e con la possibilità di continuare a vivere; Archivio segreto di un pomeriggio qualunque di Teresa Nerozzi, racconto del passaggio all’adolescenza; La frequenza di Cassandra Sani, ambientato nella periferia romana e incentrato sull’incontro con un ragazzo autistico; Voglio la luna di Vivian Guarnieri, in cui il giovane Bernardo ha la sensazione di essere rimasto fermo mentre il mondo attorno a lui va avanti; Convivente con vincolo di adozione di Francesca Giuffrida, sulla tutela giuridica di una bambina cresciuta da due madri; e Io non ti lascio solo di Fabrizio Cattani, avventura di due ragazzi uniti dall’amicizia e dalla ricerca di un cane scomparso.
Due riconoscimenti speciali: Tilde Corsi e Silvano Agosti
Dalle 16:40 il programma lascerà spazio a due riconoscimenti che esprimono altrettante direttrici del lavoro culturale della Federazione.
Il Premio FEDIC Obiettivo sul Femminile sarà conferito alla produttrice Tilde Corsi, seguito da un incontro/intervista.
A Silvano Agosti sarà invece conferito il Premio FEDIC alla Carriera, con un incontro condotto da Giuseppe Mallozzi e l’introduzione del regista Mauro John Capece.
La presenza di Agosti assume un significato particolare proprio all’Azzurro Scipioni, sala da lui fondata a Roma e divenuta negli anni uno spazio di riferimento per il cinema d’autore e indipendente.
FEDIC Autori: uno sguardo sul cinema indipendente italiano
Alle 17:15 sarà la volta di FEDIC Autori, con introduzione e moderazione del vicepresidente FEDIC Giuseppe Mallozzi.
Saranno presentati i trailer di Hey Mr. Frappa di Michele Marchionne e Matteo Stipa, L’incantesimo del buio di Salvatore Bongiorno,(in copertina il trailer)L’età della fioritura di Gabriele Alboretti, Dal mio diario di bordo al vostro di Gabriele Celona e Marlis Andrea De Angelis, Mercadante e la sua Altamura di Cinzia Clemente e I fantastici 4×2 di Ermete Labbadia.
Sei lavori differenti per linguaggio, genere e provenienza, riuniti per restituire uno spaccato della produzione cinematografica che nasce e cresce all’interno della rete FEDIC.
L’incantesimo del buio di Salvatore Bongiorno
Una famiglia in fuga dai bombardamenti trova rifugio in un vecchio casolare. Nel cuore della notte, i rumori in lontananza terrorizzano i bambini. Per tranquillizzarli, la madre narra una favola: un mondo ideale, popolato da esseri fatati che custodiscono il bosco e ne garantiscono la vita. Un racconto che segnerà profondamente il figlio maggiore, il quale, anni dopo, vivrà un’esperienza magica che lo accompagnerà per tutta la vita. Nel finale, ormai anziano, rivelerà la sottile linea che divide realtà e incanto, svelando una verità universale. L’Incantesimo del Buio è un cortometraggio sperimentale tra fiction e animazione. Il cuore profondo del tema è il senso della vita e il ciclo vitale della natura che vince e va avanti nonostante gli orrori dell’odio, della violenza e della guerra. L’opera è anche frutto di un’approfondita ricerca nelle radici della cultura popolare siciliana: negli scritti del Pitrè, infatti, si ha traccia di esseri mitologici che, nell’immaginario collettivo, sono più associati alla cultura celtica nord-europea che a quella siciliana. Il film è stato interamente girato nel cuore del Parco delle Madonie, mettendo in evidenza il grande potenziale immaginifico offerto da questi luoghi.
Una rete di festival da tutta Italia
FEDIC FUSION sarà anche occasione per presentare REFF – Rete dei Festival FEDIC, mettendo in comunicazione esperienze sviluppate in territori differenti.
Interverranno il Matera Film Festival di Matera con Dario Toma e Francesca Cristallo; il Valentino Festival – Giornate dell’arte attoriale di Castellaneta con Pino Nigro, Antonio Ludovico e Giulia Paradiso; e il Mediterraneo Festival Corto di Diamante con Francesco Presta.
Una proiezione-evento in chiusura
A concludere il programma sarà Kristina remote viewer – Il caso Emanuela Orlandi di Luigi Parisi, teaser di un progetto che prende le mosse dal fenomeno del remote viewing per confrontarsi con uno dei casi irrisolti più discussi della storia italiana contemporanea. Il lavoro segue il percorso di Kristina, remote viewer di origini russe, tra percezioni, luoghi e suggestioni legate alla scomparsa di Emanuela Orlandi.
Tre anime che diventano un unico spazio
FEDIC FUSION nasce dalla volontà di far dialogare mondi che spesso procedono parallelamente: gli autori indipendenti, il cinema realizzato e utilizzato nella scuola, le opere capaci di confrontarsi con questioni sociali e civili, i festival territoriali e le figure che hanno contribuito alla storia del cinema italiano.
Non una semplice successione di proiezioni, quindi, ma uno spazio di incontro, circolazione delle opere e confronto tra generazioni, nel quale la lunga esperienza della FEDIC possa entrare in relazione con nuovi autori, studenti, professionisti, festival e pubblico.
Una “fusion” nel senso più letterale del termine: mettere insieme identità differenti senza annullarne le specificità, facendo del cinema un luogo nel quale autorialità, formazione e responsabilità sociale possano alimentarsi reciprocamente.
FEDIC FUSION
Venerdì 16 ottobre 2026, dalle ore 15:30
Cinema Azzurro Scipioni – Roma
Risonanze | Festa del Cinema di Roma 2026
Organizzato da FEDIC – Federazione Italiana dei Cineclub
in collaborazione con Festa del Cinema di Roma
con la mediazione di APS Cineclub Anna Magnani – Roma








